Siglato il patto tra Umbria e Toscana. «Sarà una leva per l’Italia Mediana»

L’intesa a Monte Santa Maria Tiberina tra Proietti e Giani su acqua da Montedoglio, stazione Medio Etruria, sanità e cultura

MONTE SANTA MARIA TIBERINA (Perugia) – Non un accordo ma un vero e proprio patto tra Umbria e Toscana basato su quattro pilastri. E’ quello che è stato siglato oggi pomeriggio (venerdì 23 gennaio) a Monte Santa Maria Tiberina – borgo dell’Alto Tevere umbro a pochi passi dalla provincia di Arezzo – tra la presidente Stefania Proietti e il presidente della Toscana, Eugenio Giani. Insieme ai due governatori erano presenti gli assessori regionali umbri, Simona Meloni e Francesco De Rebotti, la consigliera regionale ed ex sindaca del Monte, Letizia Michelini, l’attuale primo cittadino Rinaldo Mancini e il sindaco di Città di Castello, Luca Secondi.

Il patto è composto da quattro tematiche qualificanti su infrastrutture con il trasporto ferroviario in primo piano, cultura con focus sulla ricorrenza degli ottocento anni dalla morte di San Francesco e i cammini che congiungono le due regioni, sanità con una condivisione di know how e patti sulla mobilità passiva e ambiente con l’acqua dalla diga del Montedoglio.
«Con grande cordialità e sintonia d’intenti – ha dichiarato la presidente della regione Stefania Proietti – rinnoviamo oggi quelle intese che già avevamo trovato a Castiglione del Lago nel giugno scorso. Si tratta di un ulteriore passo verso quell’Italia Mediana che entrambi vogliamo rafforzare mettendo insieme i tanti argomenti sui quali ci troviamo in sintonia»., E sui trasporti: «Oltre a volere fortemente l’apertura di un tavolo di confronto con il Governo sul tema dell’Alta Velocità – ha aggiunto la governatrice – vogliamo porre l’attenzione sul transito dei nostri Intercity sulla linea direttissima, evitando il transito sulla linea lenta che tanti problemi crea ai nostri pendolari». Senza dimenticare l’acqua, che – ha proseguito Proietti – «riceveremo dalla Toscana dalla diga del Montedoglio, le sinergie che vogliamo mettere in campo per i cammini e le celebrazioni degli ottocento anni dalla morte di Francesco e quelle che siamo d’accordo di trovare nel campo sanitario per quanto riguarda mobilità passiva e centri di ricerca di eccellenza».
Giani ha quindi parlato di «un patto all’insegna della concretezza che chiediamo al Governo quando si parla della stazione Medioetruria dell’Alta Velocità. Su questo tema cruciale c’è bisogno di un tavolo urgente che coinvolga i ministri Salvini e Giorgetti e i due presidenti di Regione, per confrontarsi sui progetti in maniera effettiva, anche perché per ora in Finanziaria non figurano risorse previste. A fronte del collegamento alta velocità sulla dorsale nord-sud del Paese, per le nostre comunità chiediamo i collegamenti veloci che fermino nelle stazioni del territorio: Orvieto, Chiusi, Cortona-Camucia e Arezzo. Serve potenziare la mobilità interna tra le due regioni e per questo auspichiamo dal Governo precisazioni su tempi e risorse».
Per quanto concerne l’ambiente il presidente Giani ha ribadito la collaborazione che riguarda l’invaso artificiale di Montedoglio: «È in grado – ha detto Giani – di contenere 135 milioni di metri cubi di acqua. È giusto che vi sia la possibilità di rilascio, che integra le necessità del Trasimeno, lago del Centro Italia. Anche da presidente della Toscana non voglio più leggere ogni anno sui giornali della carenza d’acqua che ne sta caratterizzando gli ultimi anni».

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