TERNI – In una nota, la Rete Terni per la Pace comunica che «osserva con profonda preoccupazione gli sviluppi dei molteplici fronti di crisi internazionali, che in queste prime settimane del 2026 sono andati incontro ad un drammatico innalzamento della tensione: l’aggressione statunitense al Venezuela ed il rapimento del presidente Maduro, con il dichiarato fine di ristabilire l’egemonia USA su tutta l’America Latina; le reiterate minacce di annessione della Groenlandia; la crudele repressione delle proteste da parte del regime iraniano, che si intreccia con spregiudicate manovre internazionali per destabilizzare ulteriormente la regione, e la minaccia incombente di una nuova operazione militare di aggressione unilaterale, dopo il conflitto di giugno 2025; l’offensiva del governo centrale siriano nei confronti dei territori del Rojava, con il crollo dell’esperienza federale, ed il rischio attuale e concreto di massacri ai danni delle minoranze etniche e religiose da parte delle milizie islamiste radicali, nell’indifferenza del mondo occidentale, immemore dei sacrifici della lotta contro l’ISIS; la costituzione del cosiddetto “Board of peace” per Gaza, che rappresenta allo stesso tempo un aperto tentativo di spartizione e sfruttamento della striscia ed un attacco all’ONU, mentre perdurano le violenze, le uccisioni e le annessioni dei territori palestinesi da parte israeliana; il conflitto in Ucraina che prosegue crudelmente nella sua inerzia, senza nessun reale sforzo di portare le parti ad un tavolo negoziale, con la scommessa della continuazione a oltranza di una guerra che si trascina ormai da quattro anni.»
Il filo comune che lega tutti queste crisi, – continua la rete nel comunicato – pur diverse nei contesti e nelle dinamiche, è il progressivo indebolimento del diritto internazionale come strumento di regolazione pacifica delle controversie, sostituito dalla logica della pura sopraffazione, delle minacce, dell’imperialismo e del principio di eccezionalità; il presunto “order based world order” un velo di ipocrisia, per cui certe azioni si condannano se provengono dal “nemico” e si minimizzano e giustificano se provengono dall’”amico”.
La Rete Terni per la Pace ritiene indispensabile che la comunità internazionale, a partire dall’Italia e dagli organismi dell’Unione Europea, ritorni a impegnarsi in processi diplomatici, nel rispetto della Carta delle Nazioni Unite, del diritto alla autodeterminazione dei popoli, senza ingerenze straniere, del diritto internazionale umanitario e dei diritti umani fondamentali, senza ricorrere alla logica della forza e delle punizioni collettive. Per questo motivo, prossimamente la Rete Terni per la Pace organizzerà una serie di incontri pubblici, dibattiti, momenti di approfondimento e iniziative culturali e civiche per favorire una maggiore consapevolezza sui temi della pace, del diritto internazionale, dei diritti umani e delle prospettive di soluzione nonviolenta delle crisi globali.


