AU. PROV.
TERNI – Ci sono due pini domestici da abbattere entro sabato 31 gennaio in via Carducci. Sono su area privata (Foglio 106 – particella 31) e sono a rischio crollo. Posizionati nella stessa aiuola in cui si trovava l’albero che è crollato su un suv domenica sera. Una tragedia sfiorata: l’auto procedeva in direzione viale dello Stadio quando, alle 19,40, la sua corsa è stata fermata dal gigantesco tronco che gli è piovuto addosso. Un boato, l’aibag che esplode, la fuga del conducente e del passeggero dall’abitacolo, l’intervento dei vigili del fuoco per liberare l’auto e la strada, la verifica dello stato di salute delle piante vicine, la decisione di Palazzo Spada di eliminarle.
Accanto all’albero che ha provocato l’incidente, ce ne sono altri due – stessi proprietari (tre) – con il tronco inclinato e la chioma sbilanciata, che «dopo la caduta del primo albero si trovano in condizione di maggiore esposizione di eventi». Per il Comune quei pini non possono essere salvati e dà ai proprietari del terreno cinque giorni di tempo per abbatterli.
Le loro condizioni, insomma, impongono l’esecuzione immediata. Gli stessi proprietari – c’è scritto nell’ordinanza – dovranno poi preoccuparsi di mettere a dimora quattro alberature al posto di quelle rimosse, tra le specie indicate nella delibera di giunta numero 472 del 2008 .





