Parte la corsa al Parlamento nazionale, in Fratelli d’Italia pronta a riunirsi la super coppia Prisco-Squarta

L’attuale europarlamentare potrebbe lasciare il seggio a Bruxelles per il primo dei non eletti dei meloniani. Per Zaffini si profila un incarico di alto profilo nazionale. Nel centrosinistra al momento

PERUGIA – Se nel centrosinistra è partita solo la corsa da lontano di Tommaso Bori, vicepresidente della giunta regionale ed ex segretario regionale vincente del Pd, nel centrodestra ci sono più movimenti. Riforma o non riforma elettorale, la piccola Umbria garantisce pochi posti nel prossimo Parlamento (si voterà nel 2027 o in tarda primavera o alla scadenza naturale di ottobre), sia allo schieramento vincente sia a quello perdente.
Per questo ci sta attrezzando. L’ultimo rumors dice che in Fratelli d’Italia si salderà l’asse Prisco-Squarta. Squarta potrebbe quindi lasciare il Parlamento europeo per quello nazionale.
Questo significherebbe che si apre, per l’ultimo anno e mezzo, uno spiraglio per il primo dei non eletti di Fratelli d’Italia nella circoscrizione dell’Italia centrale.
Va da sè che, con questo asse, lo spazio si riduce per altre candidature, anche se quella di Paola Agabiti Urbani viene data per certa: in Umbria o anche altrove.
Forza Italia uno ne avrà, ma potrebbe essere Nevi oppure Romizi.
Difficile invece immaginare un posto per la Lega. Va da sè che l’asse Prisco-Squarta, due candidature fortissime, non lascia spazio a opposizioni dentro Fdi. Franco Zaffini, attuale presidente della Commissione sanità del Senato, potrebbe però contare già su un riconoscimento importante all’orizzonte. C’è chi è sicuro di sapere addirittura dove.
Zaffini per altro a Terni si era già giocato la carta prima di far spazio a Prisco, candidando Masselli a sindaco. Il risultato non è stato positivo, ma la staffetta con Prisco era già decisa. Tanto valeva tentare.

Sulla A1 con generi alimentari rubati

Confagricoltura Terni, Giuseppe Malvetani riconfermato alla presidenza