TERNI – Stefania Proietti ha preso altro tempo. Ha detto che ci vuole ancora qualche mese per decidere dove costruire il nuovo Santa Maria e per mettere a punto il piano economico finanziario. Al momento, quindi ,non si sa né dove e né come si farà. E a fronte dei 700 milioni che occorrono, la Regione ammette di non avere nel serbatoio neanche la metà. Lo dice la matttina di lunedì 2 febbraio in Terza commissione, quando ha ascoltato in audizione i capigruppo del consiglio comunale di Terni, per quel confronto diretto e istituzionale richiesto all’unanimità su proposta di Pastura (FDI). Una seduta trasmessa in diretta su YouTube che conferma la volontà di portare avanti un progetto basato sulla trasparenza. «Un lavoro che non si ferma qui – ha sottolineato il presidente della Terza commissione, Luca Simonetti – e che anzi proseguirà nelle prossime settimane coinvolgendo sindacati, comitati e Ordine dei medici».
Nella sede dell’ Arpa, dove un mese fa fu presentato lo studio relativo alle possibili aree in cui realizzare il nuovo Santa Maria. Ecco, per Roberto Pastura quello studio tecnico ha diviso la città e lasciato molti punti interrogativi. Per Ferranti (FI), Spinelli (PD), Fiorelli (M5S), Francucci (AP), Trippini (Misto), Orsini (Masselli sindaco), il nuovo ospedale è diventato un’urgenza. E’ urgente conoscere tempi, modalità di finanziamento, luogo di costruzione. Stefania Proietti ha risposto che tutto questo sarà definito, «sperando che il Governo confermi per la città un Dea di II livello», dentro un piano socio-sanitario che sarà pronto a breve. Qualche mese, ha detto la presidente della Regione Proietti. «Undici mesi» ha recepito la presidente del consiglio comunale Francescangeli.
Quanto ai finanziamenti «in cassa ci sono 73 milioni di euro di fondi statali più 180 milioni di fondi Inail – fa sapere la Proietti – e altri 100 milioni prenotati, per i quali è stata chiesta apposita proroga, da Cassa depositi e prestiti». Tutto, insomma è ancora possibile, anche Colle Obito.


