TERNI – Domanda: ma l’ottimo ex segretario provinciale del Pd di Terni per qualche mese e ora non più candidato alla vice segreteria regionale, Spinelli, ha ancora rapporti, anche lavorativi, con la Cgil?
Perché? Perchè non c’è pace per le iniziative del PD ternano. E la Cgil sembra proprio abbia un ruolo.
Allora: dopo la sfilza di interventi soporiferi per il no al referendum stile anni 50 e l’annullamento di quella sulla sanità, ecco un’altra bomba esplosa nelle mani del segretario provinciale Trappolino.
Pare che l’8 marzo fosse previsto un approfondimento sulle politiche di genere e violenza contro le donne ma per la CGIL il tema non fosse troppo in linea, tanto da trasformarlo in una vecchia e stantia rievocazione delle costituenti.
Tema nobile, non c’è dubbio ma alquanto diverso dall’approccio voluto dai promotori. Ed ecco il dubbio: ma sarà la Grande Madre CGIL (il riferimento all’Urss è incidentale) a dettare la linea in via Mazzini? Inoltre, sembra che la molto onorevole Anna Ascani, che vanta natali a Città di Castello ma ormai si sente cittadina del mondo, ma a Terni in particolare non è mai stata- in piena attività per confermare la sua ricandidatura in Parlamento, abbia insistito per la sua presenza.
C’e’ chi, nel Pd ternano, commenta sconsolato: “Trasformare la seria problematica della violenza di genere in una vetrina politica senza contenuti è solo l’ennesima dimostrazione di una classe dirigente che non lascia spazio a niente, se non alla propria autoreferenzialità”.
Giudizio duro? Sì, ma qui così non si va lontano.
Intanto: dopo quella sulla sanità, sarà annullata anche l’iniziativa dell’ 8 marzo? Si vedrà.


