DIEGO DIOMEDI
Si è svolta oggi, lunedì 9 febbraio 2026, alla Biblioteca CLT Arvedi AST di Terni, la conferenza stampa di presentazione dell’evento “Eccellenze culinarie – Gemellaggio Terni/Cremona”, iniziativa che ha unito due territori simbolo della tradizione dolciaria italiana attraverso i loro prodotti identitar come il Pampepato ternano e il Torrone cremonese.
All’incontro sono intervenuti Giovanni Scordo, direttore relazioni esterne e istituzionali Arvedi AST e presidente del CLT; Mauro Franceschini, presidente di Confartigianato Imprese Terni e Diego Petrelli, pasticciere. La conferenza stampa, promossa dal Circolo Lavoratori Terni e da Confartigianato Imprese Terni, vede un appuntamento che è stato inserito nel programma ufficiale dei festeggiamenti per San Valentino, patrono della città di Terni, con l’obiettivo di valorizzare le eccellenze gastronomiche come strumento di promozione culturale, identitaria e turistica. L’appuntamento vedrà una giornata di assaggi, quella del 15 febbraio alle ore 17.00 sempre presso il CLT, con al centro il dolce che è stato studiato dal gruppo di lavoro ternano con un gruppo di lavoro di Cremona partendo da un Pampepato IGP di Terni rivestito con il Torrone di Cremona.
Tra questi anche il pasticcere Diego Petrelli, che ha sottolineato il valore del lavoro svolto insieme a Confartigianato e l’importanza del percorso intrapreso: «Grazie a Confartigianato per il supporto a un cammino che riporta i pasticceri sempre più al centro del laboratorio artigiano. Un percorso che inizia con il riconoscimento IGP e che rappresenta un vero e proprio matrimonio simbolico tra Cremona e Terni attraverso il dolce, anzi, attraverso due dolci, quelli che più rappresentano città, il torrone e il pampepato».
Il gemellaggio con Cremona è stato presentato come un’importante occasione di dialogo tra territori accomunati sia dall’acciaieria come ha ricordato Scordo, sia dalla centralità dell’artigianato alimentare e dalla capacità di raccontare, attraverso i prodotti tipici, la storia e l’identità delle rispettive comunità. Un progetto che rafforza il legame tra cultura, economia e tradizione, ponendo le eccellenze locali al centro di un percorso condiviso di valorizzazione.




Video intervista al dottor Giovanni Scordo:


