«Il mosaico non è un’arte del passato»: a Narni nasce InTessere, la scuola di Tiziana Mondini

Di ELENA CECCONELLI

L’artista e mosaicista racconta il nuovo progetto formativo che apre venerdì 14 febbraio nel centro storico

NARNI – «Il mosaico è una tecnica millenaria, ma non è affatto un’arte del passato». Parte da qui il progetto InTessere, la nuova scuola di mosaico fondata dall’artista e mosaicista Tiziana Mondini, che aprirà ufficialmente le porte venerdì 14 febbraio alle ore 17 in via Vittorio Emanuele 6, nel cuore di Narni.

La scuola nasce dall’evoluzione di un percorso lungo oltre venticinque anni, iniziato come bottega artigiana e cresciuto nel tempo fino a diventare un progetto strutturato di formazione e ricerca. «InTessere è il risultato naturale di un lavoro portato avanti per anni – spiega Mondini – e della volontà di trasmettere il mosaico come linguaggio vivo, capace di parlare al presente senza perdere il legame con la sua storia».

La scelta di Narni non è casuale. Per Mondini la città rappresenta un contesto ideale sia dal punto di vista storico sia culturale. «Narni custodisce testimonianze fondamentali dell’arte musiva – racconta – dal Cristo Pantocrator al mosaico cosmatesco del Duomo, fino al pavimento medievale della chiesa di San Domenico. È un patrimonio straordinario, che offre continue possibilità di studio e approfondimento».

Accanto alla dimensione storica, la fondatrice sottolinea il fermento culturale che la città sta vivendo negli ultimi anni. «Narni sta crescendo molto, con una programmazione sempre più aperta e internazionale. Questo è un aspetto fondamentale per noi, soprattutto perché circa l’80% dei nostri studenti proviene dall’estero». Allievi che trovano nella città umbra un luogo capace di coniugare identità e apertura: «È un contesto ricco di storia, ma allo stesso tempo in sintonia con una dimensione culturale globale».

InTessere si propone come una scuola di formazione professionale, rivolta ad appassionati d’arte e a chi desidera acquisire competenze solide nel campo del mosaico. «Non lavoriamo con i più piccoli – precisa Mondini – ma collaboriamo con diversi istituti scolastici attraverso giornate di didattica dedicate, per far conoscere e valorizzare un’arte millenaria».

Al centro dell’insegnamento c’è un approccio completo, che unisce tecnica, cultura e progettualità contemporanea. «Il mosaico conserva un fortissimo valore artigianale e culturale. Il nostro obiettivo è trasmettere non solo le competenze tecniche, ma anche una profonda conoscenza storica e artistica, indispensabile per comprendere la tradizione classica italiana».

Uno studio che non guarda al passato in modo nostalgico, ma come base per nuove sperimentazioni. «Studiare i canoni antichi è fondamentale – conclude Mondini – sia per rispettare la tradizione sia per sviluppare nuove idee nel design e nelle interpretazioni contemporanee. Il mosaico continua a evolversi, proprio come chi lo pratica».

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