AURORA PROVANTINI
TERNI – Adesso si fa sul serio. Adesso, il Comune prende di petto l’Ailanthus (comunemente chiamato albero del Paradiso per la velocità con cui cresce), che è la vera minaccia al patrimonio arboreo e monumentale della Passeggiata. Adulto, maestoso, cresciuto sul torrione di via Giannelli e visibile dal parco Ciaurro, ha le ore contate. La Direzione Governo del Territorio, lo scorso 11 novembre, si è impegnata a procedere alla eliminazione delle piante infestanti sulla porzione esterna delle mura romane della Passeggiata, in particolare nel tratto prospiciente il parco Ciaurro. «Questa vegetazione, insediata negli interstizi murari, con il suo sviluppo ne sta compromettendo la struttura alterandone la superficie» – scriveva Federico Nannurelli alla soprintendente dell’Umbria, Francesca Valentini. Nella missiva, il dirigente comunale faceva riferimento alla richiesta della Valentini di effettuare una ricognizione dei luoghi tutelati «al fine di verificare che non vi siano piante infestanti che configurino interferenze pregiudizievoli, causate dallo sviluppo fuori terra o dallo sviluppo dell’apparato radicale, con elementi architettonici (muri e pareti, pavimentazioni, marciapiedi), compromettendone la funzionalità e la conservazione». Era il periodo della fitta corrispondenza tra Comune e Soprintendenza per quell’ordinanza emessa a Ferragosto dal sindaco Bandecchi, esattamente il 14 agosto, sette mesi dopo la valutazione di Afor sullo stato di salute di una ventina di alberi all’interno del parco della Passeggiata, sottoposto a vincolo, senza condividere la perizia con l’organismo periferico di controllo del Ministero della cultura. Fu l’occasione, per la Valentini, di ricordare a Nannurelli le corrette procedure. E infatti, da quel momento il Comune non ha fatto più un passo in autonomia. A novembre, Nannurelli invia alla Soprintendenza la richiesta di atorizzazione all’abbattimento di ulteriori sette alberi allegando una nuova relazione tecnica e annunciando il successivo invio del progetto di piantumazione sostitutiva. «Gli interventi di abbattimento riguardano gli alberi di Tiglio individuati con Id. n. 10 – 12 -17-231- 234-244-246 riportati nella planimetria (allegata alla richiesta, ndr)». «Il progetto complessivo sarà inviato preventivamente a codesta Soprintendenza – scrive Federico Nannurelli – per l’approvazione, stante che si rende necessario procedere in tempi brevi all’abbattimento al fine di mitigare il rischio».
Il 28 gennaio la Soprintendenza da l’ok a Nannurelli, con prescrizioni. E gli ricorda che in caso di «eradicazione degli esemplari infestanti si proceda alla ricomposizione e al consolidamento dei paramenti murari attraverso tecniche di scuci e cuci con materiali di analoga foggia, colore e dimensioni di quelli originali, che dovranno tuttavia essere reimpiegati laddove lo stato di conservazione verificato lo consenta». Il Comune, insomma, prende sul serio il problema delle piante infestanti. Nelle foto sotto la situazione a settembre 2025.




Di seguito la situazione oggi






