TERNI – «Non ne posso più». Dietro la clamorosa decisione presa all’ora di pranzo di giovedì dal sindaco Stefano Bandecchi di azzerare la giunta ci sarebbe la stanchezza per le continui liti tra gli assessori.
I beni informati sostengono che da giorni, ormai, era una processione nei confronti del sindaco di assessori che si lamentavano di screzi e di sgambetti. Una corsa all’apparire, al presenziare, una lite continua sulla gestione delle deleghe che alla fine avrebbe nauseato il sindaco. Da tempo la giunta è divisa tra il gruppo che si riconosce in tutto e per tutto nel vicesindaco Riccardo Corridore e nel gruppo invece di battitori liberi che vorrebbe maggiore autonomia e relazionare solo al sindaco. Una situazione che si è acuita al termine delle elezioni regionali in Campania che avevano visto Corridore per tre mesi in quel di Napoli. Al suo ritorno è ripreso il braccio di ferro, giocato su più vicende: il welfare, l’università, il Verdi, il campo scuola solo per citarne alcuni.
Da settimane il sindaco Bandecchi avrebbe riposto il suo carattere focoso nel cassetto per cercare di smussare le tensioni tra i suoi. Un lavoro che non ha sortito risultati e che giovedì mattina ha visto il sindaco interrompere il questione time, richiamare la sua giunta e impacchettarla.


