DIEGO DIOMEDI
Terni perde oggi, 2 marzo 2026, Ludovico D’Amario, stimato professionista ternano e presidente dell’associazione Aquamadre. La sua è stata la storia di un lungo viaggio nell’inferno di una malattia iniziata nel 2011 e durata per oltre 15 anni, una lotta continua contro un tumore cerebrale affrontata con una dignità e una forza fuori dal comune e con tante operazioni. Una battaglia che lo aveva portato anche, nel 2021, a un delicatissimo intervento chirurgico al Besta di Milano, eseguito dal professor Francesco Di Meco che scelse di rinunciare alle proprie ferie pur di operarlo. Da quel ritorno alla vita era nato in Ludovico il desiderio profondo di non lasciare nessuno indietro. Consapevole di quanto pesino le difficoltà logistiche e il senso di smarrimento di chi deve curarsi lontano da casa, aveva dato vita ad Aquamadre Terni. L’associazione, nata nell’estate di qualche anno fa, si è posta l’obiettivo concreto di offrire alloggio, trasporto e assistenza alle famiglie costrette a spostarsi fuori città per motivi sanitari.
Grazie al suo impegno e alla collaborazione con Alessandro Rossi dell’associazione I Pagliacci, Ludovico era riuscito a creare una rete di solidarietà che garantiva supporto a chi arrivava a Terni per curarsi o a chi da Terni doveva partire verso centri d’eccellenza. Lui stesso ricordava spesso quanto fosse stato fondamentale avere la moglie Nicoletta e le figlie Anna Giulia e Maria Chiara vicine durante il ricovero milanese, grazie al supporto di una onlus locale. Fino all’ultimo ha lanciato appelli alle strutture ricettive del territorio per fare rete, convinto che l’unione potesse lenire almeno in parte il trauma di un percorso oncologico. Tante le famiglie supportate, come quella di Marta, dove a San Gemini è ancora vivo il ricordo. Oggi la sua scomparsa lascia un vuoto profondo, ma resta l’eredità preziosa di Aquamadre, testimonianza immortale di un uomo che ha scelto di dedicare il tempo che gli restava a rendere meno ripida la salita per gli altri.


