M.Brun.
PERUGIA – Come anticipato da Umbria7, il direttore in Regione di un’area strategica come ambiente, rifiuti, protezione civile e Pnrr, Gianluca Paggi, dopo appena un anno, fugge dall’Umbria per tornare in Emilia Romagna. Lì si occuperà di protezione civile.
In assenza di spiegazioni ufficiali o ufficiose, Umbria7 ha concluso, nell’annunciare in anteprima la clamorosa scelta delle dimissioni, che Paggi non stava reggendo il pressing della presidente Proietti, la quale l’aveva voluto a tutti i costi, pur di togliere un tecnico di provata qualità ed esperienza come Nodessi, reo però di avere avuto l’incarico con Tesei regnante.
A questo si aggiunge il “nodo” dell’area ambiente della Regione: i rifiuti. Non c’è alcuna idea in campo per far fronte alla questione. Al momento si attende solo un monumentale, prossimo aumento della Tari.
Dall’opposizione interviene l’ex assessore e ora consigliere della Lega, Enrico Melasecche: «Le dimissioni di Paggi – dice – sono un segnale politico».
E punta il dito su «tante decisioni forzate della Giunta, di impostazioni ideologiche che si scontrano con la professionalità e la razionalità a cui è obbligato chi, poi, risponde davanti alla legge».
Chi andrà nello strategico posto ricoperto finora dal direttore Paggi? Per ora niente nomi di sostituti. Presidente Proietti e assessore De Luca sono a Bruxelles. Per novità si attende il rientro.


