Ternana, la montagna di debiti e decreti ingiuntivi non spaventa i Rizzo

Gli imprenditori romani decisi a restare nonostante i disastri delle precedenti gestioni

TERNI – Non ci sono solo i 2 milioni e 200mila euro di decreti ingiuntivi.  Alla  porta della Ternana Calcio non ci sono solo i creditori armati di carta bollata,  che in questi giorni hanno formalizzato le varie richieste di pagamento.  Ce ne sono molti altri. La Ternana Calcio viaggia con oltre 14 milioni di euro di debiti. Una cifra mostruosa, iscritta a bilancio. Una montagna di passività proveniente  dalle gestioni Guida e D’Alessandro, che non scoraggia comunque la nuova proprietà.

La famiglia Rizzo, anche nelle ultime ore, ha ribadito la volontà di non mollare. Continua a dirsi disponibile a farsi carico dei quasi 9 milioni di euro l’anno di ingaggi che spettano ai giocatori. I proprietari di Vila Claudia aspettano la fine del campionato, prima di prendere qualsiasi decisione. A giorni, poi, è  attesa la sentenza del Tar sulla vicenda clinica-stadio.  Le previsioni non sono delle più rose, ma i Rizzo ci sperano, anche perché il progetto porterebbe quel valore aggiunto che  finora non è arrivato né dalle sponsorizzazioni né  dalle altre operazioni commerciali.

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