AU. PROV.
TERNI – Una difesa a sorpresa. Gli ex assessori di Bandecchi Altamura e Maggi, hanno addossato al sindaco di Terni la responsabilità per le mancate manutenzioni delle scuole comunali. I due, hanno dichiarato pubblicamente che è stato il primo cittadino a decidere di diminuire i fondi in bilancio per gli edifici scolastici. Ma ecco che, inaspettatamente, l’ex vice sindaco Riccardo Corridore si schiera con Stefano Bandecchi. Lo difende proprio. Eppure, sindaco e vice sindaco non si sono lasciati benissimo. Riccardo Corridore è stato messo alla porta dalla sera alla mattina (del 12 febbraio) senza tanti complimenti, nonostante che per anni sia stato dipinto come il Viceré. Come il fedelissimo di Bandecchi. Fedele a tal punto che par qualcuno era l’erede designato per la poltrona di Ré.
Secondo alcune ricostruzioni, Bandecchi avrebbe azzerato la giunta proprio per tagliare le unghie a Corridore, che nel frattempo stava costruendo progetti troppo ambiziosi. Ma evidentemente la rottura tra Stefano Bandecchi e Riccardo Corridore non è definitiva. Perché nel momento del bisogno, l’ex vice sindaco riappare. In un post corre a difesa dell’operato della giunta Bandecchi. Sulla sua pagina Facebook dice che per le scuole è stato fatto tutto il possibile: «Gli investimenti sulle scuole, oltre che nei grandi interventi, sono aumentati anche per le manutenzioni. Ciò si è potuto verificare grazie all’approvazione di un bilancio politico, alla cui elaborazione, specie nel 2024, ho partecipato in prima persona. Tramite il fondo SalvaTerni, siamo stati in grado di spostare le somme disponibili in base alle priorità stabilite dalla parte politica e con grandi economie di spesa. In questa ottica la manutenzione delle scuole ha sempre avuto una attenzione particolare ed impegni di spesa superiori rispetto al passato con risultati eccellenti e gradimento dei dirigenti scolastici. Di certo c’è ancora molto da fare per recuperare trent’anni di inefficienza ma anche grazie al conto termico 3.0, su cui stavo lavorando personalmente, almeno un paio di scuole potranno sistemarsi».


