TERNI – Il festival che riporta la musica sacra nelle chiese, torna a scandire il Tempo di Pasqua con tre concerti, due a Terni e uno a San Gemini. Il concerto inaugurale sarà domenica 22 marzo alle 17 nella chiesa di San Lorenzo a Terni e presenterà tre capolavori della musica sacra di tre sommi compositori del Settecento, ovvero Georg Friedrich Händel, Johann Sebastian Bach e Alessandro Scarlatti. Nati nello stesso anno a non molti chilometri di distanza, Händel e Bach ebbero personalità e vite diverse: Bach visse sempre nell’ombra, ricoprendo modesti incarichi musicali in città medio-piccole della sua Sassonia, ma portò la musica tedesca a vertici sommi, che furono però riconosciuti e apprezzati solo molti anni dopo la sua morte. Invece Händel non esitò a lasciare giovanissimo la Germania per dare orizzonti più ampi alla sua musica e alla sua carriera: venne in Italia per impadronirsi dello stile musicale allora più diffuso e apprezzato, poi si recò a Londra dove ebbe successo prima come compositore di opere italiane e poi di musica sacra anglicana. La musica sacra di Alessandro Scarlatti, nato pochi anni prima ma a varie migliaia di chilometri di distanza, è di stretta osservanza cattolica, essendo stata scritta principalmente per le chiese e i conventi di Roma e Napoli.
Ascoltare oggi queste musiche sacre le une accanto alle altre ha anche il significato di un riavvicinamento tra confessioni religiose un tempo antagoniste e inconciliabili. Il concerto inizia con il meraviglioso “Salve Regina”, segue la profonda proclamazione di fede della Cantata “Bekennen will ich seinen Namen” di Bach, e poi lo “Stabat Mater” di Scarlatti. Canteranno questi tre capolavori, il soprano Giulia Peri e il contralto Lucia Napoli, due eccellenze nel campo della musica barocca, accompagnate dall’organista Gabriele Catalucci e dal Complesso Barocco In Canto, sotto la direzione di Giovanni Battista Rigon, che sale regolarmente sul podio di prestigiosi teatri come La Fenice di Venezia, il San Carlo di Napoli e il Maggio Musicale Fiorentino.
Sabato 28 marzo, ancora a Terni ma questa volta Chiesa di San Lorenzo con inizio alle 17.00, verrà ricordato l’ottavo centenario della morte di San Francesco: si ascolteranno infatti le “Laudes creaturarum”, composte da Gofferdo Petrassi sul Cantico delle creature del poverello d’Assisi. Questo brano del compositore forse più rappresentativo della musica italiana del Novecento è preceduto da “Fratres”, celebre e suggestiva composizione dell’oggi novantenne Arvo Pärt, che ricrea in chiave moderna le atmosfere della musica sacra medioevale. Conclude il concerto un altro capolavoro scelto tra le duecento Cantate sacre di Bach, “Mein Herze schwimmt im Blut” BWV 199, basata sulla parabola del fariseo e del pubblicano. La voce recitante nel brano di Petrassi sarà una grande protagonista del teatro italiano ovvero Maddalena Crippa, mentre nel brano di Bach il soprano sarà Federica Livi, squisita interprete della musica del Settecento. L’Ensemble In Canto e il Complesso barocco In Canto saranno diretti da Tonino Battista, bacchetta molto apprezzata sia nella musica barocca che nella moderna.
Il terzo e ultimo concerto del festival avrà luogo il 29 marzo, domenica delle Palme, nell’Abbazia di San Nicolò a San Gemini, sempre alle ore 17.00. Ne sarà protagonista il Quartetto vocale Anutis, nato nell’estate del 2022 dall’incontro di musicisti italiani, croati e portoghesi, interessati in particolare alle musiche che non vengono messe sul pentagramma ma vengono tramandate a memoria di generazione in generazione: è questa una parte enorme della musica che si è fatta e si fa nelle varie parti del mondo e va dal jazz alla musica delle antiche feste popolari e religiose e a tanti altri generi musicali. Questa volta Anutis propone un concerto intitolato “Miserere”, che inizia con un canto della mistica tedesca Hildegard von Binden, vissuta nel dodicesimo secolo, e passa ai tradizionali canti religiosi che vengono tramandati a voce in tante zone d’Italia, dalla Sardegna al Friuli, dalla Tuscia alla Liguria, dalla Carnia alla Basilicata.





