PERUGIA – “Prendiamo atto dei chiarimenti forniti dalla presidente della Regione, ma il punto politico resta tutto: il servizio non è attivo e le famiglie stanno pagando questo vuoto”. Così il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Matteo Giambartolomei interviene dopo la risposta della presidente Stefania Proietti alla sua interrogazione sul Centro per la famiglia di via Armando Diaz.
Nel corso della risposta, la presidente ha ricostruito nel dettaglio l’iter delle risorse, indicando anche le tempistiche dei trasferimenti: dalla prima tranche del 20 per cento liquidata nel luglio 2025, fino ai successivi passaggi che hanno portato all’erogazione delle ulteriori quote nel febbraio 2026.
“Proprio questi elementi – osserva Giambartolomei – confermano che le risorse sono state effettivamente messe a disposizione. Ed è per questo che oggi la criticità appare ancora più evidente: a fronte di finanziamenti erogati e tracciati, il Centro per la famiglia di via Armando Diaz risulta comunque chiuso”.
“Se i fondi sono arrivati – prosegue – diventa ancora più chiaro che qualcosa non sta funzionando nella gestione e nei tempi. E questo si traduce in disagi concreti per numerosi nuclei familiari che facevano affidamento su quel servizio”.
Da qui la richiesta di un cambio di passo: “Non basta che le risorse siano state erogate né che siano state rispettate le procedure. Serve garantire che quei fondi si traducano concretamente in servizi attivi, accessibili e continui. Oggi invece assistiamo a una interruzione che non può essere considerata accettabile”.
“Per questo – conclude – chiediamo alla Regione di svolgere un ruolo più incisivo di verifica e coordinamento, affinché le risorse vengano utilizzate in tempi certi e non si verifichino ulteriori stop. I centri per la famiglia sono presìdi fondamentali e non possono restare sulla carta mentre i cittadini restano senza risposte”.


