L’esito del referendum sulla giustizia conferma che i cittadini hanno pienamente colto l’importanza della posta in gioco ovvero la tenuta dell’ordinamento democratico della nostra Repubblica basato sulla nostra Carta Costituzionale. Secondo gli esponenti del Movimento 5 Stelle Emma Pavanelli, Thomas De Luca, Luca Simonetti e David Fantauzzi è stato clamorosamente sconfitto chi ha tentato di utilizzare questo referendum politicizzandolo contro l’attuale governo regionale guidato dalla giunta Proietti. Il grande lavoro di informazione e sensibilizzazione svolto capillarmente sul territorio ha portato gli elettori alle urne e questo rappresenta l’elemento più importante della consultazione.
Aver informato ha permesso alla cittadinanza di comprendere la reale portata dell’appuntamento referendario e le conseguenze di un eventuale vittoria del SI. I dati sull’affluenza indicano che l’Umbria si attesta come la terza regione in Italia per partecipazione al voto. Questo risultato dimostra che quando vengono sollecitati su temi fondamentali i cittadini rispondono con una partecipazione attiva e consapevole. Il Movimento 5 Stelle rivendica con orgoglio il proprio ruolo in questa campagna avviata già nel mese di gennaio attraverso un’intensa attività sul territorio e diverse interrogazioni parlamentari.
I rappresentanti pentastellati sottolineano di essersi esposti anche quando i sondaggi per il NO erano fermi al 30% puntando tutto sulla trasparenza e sulla necessità di un voto consapevole, libero e maturo. Nel ringraziare gli elettori umbri, i portavoce, gli attivisti, i comitati e i volontari che hanno reso possibile questo risultato, il Movimento 5 Stelle evidenzia come l’informazione abbia funzionato. L’Umbria ha dimostrato ancora una volta di essere una regione dove il senso civico e l’attenzione ai diritti costituzionali hanno radici profonde e condivise. La vittoria del NO secondo i firmatari della nota ribadisce un principio cardine della democrazia per cui tutti i cittadini devono essere uguali di fronte alla legge.


