La Domenica delle palme a Perugia. «In Gesù può iniziare per tutti una vita nuova, un’eterna primavera»

Tanti i fedeli presenti in cattedrale

PERUGIA – Mentre anche a Perugia si celebrava la Domenica delle Palme, in memoria dell’ingresso di Gesù a Gerusalemme, con la preghiera e la benedizione dei ramoscelli l’ulivo davanti all’Arcivescovado e a seguire la processione fino alla cattedrale di San Lorenzo, nella martoriata Terra Santa veniva impedito al cardinale Patriarca dei Latini Pierbattista Pizzaballa e al Custode di Terra Santa padre Francesco Ielpo l’ingresso nella chiesa del Santo Sepolcro, non potendo così celebrarvi l’Eucaristia il giorno della Domenica delle Palme, l’inizio della Settimana Santa, il “cuore” della fede cristiana.
L’arcivescovo di Perugia-Città della Pieve Ivan Maffeis, nella sua omelia della celebrazione della Domenica delle Palme, in una gremita cattedrale di San Lorenzo, la mattina del 29 marzo, ha parlato, non a caso, della “logica che attraversa questo mondo, che di giorno in giorno invecchia nelle rughe della violenza e della guerra, nell’arroganza ostentata dai potenti, nel loro disprezzo per la dignità delle persone e dei popoli, nella cupidigia insaziabile di beni materiali, di privilegi e persino di una vita senza fine…”. Avviandosi alla conclusione, ha evidenziato che “la Settimana Santa non è quindi un tempo di lutto, ma di silenziosa meditazione della grandezza dell’amore che ci ha raggiunti nella Pasqua di Gesù Cristo, nostro Signore… In Lui può iniziare per tutti noi una vita nuova, un’eterna primavera”.
Al termine della celebrazione, animata dalla corale Laurenziana e dalla presenza degli ordini cavallereschi di Malta e del Santo Sepolcro in Gerusalemme, alcuni volontari della Caritas diocesana hanno distribuito delle talee d’ulivo da “un significato profondo, talee che abbiamo chiamato della speranza e della pace – ha spiegato don Marco Briziarelli, parroco della cattedrale e direttore della Caritas diocesana -, perché nelle nostre case e nei nostri giardini possa nascere un seme vero di speranza e di pace. Abbiamo anche bisogno di visualizzare, di vedere questa pace e questa speranza, e la talea d’ulivo ce lo ricorderà”. I proventi della distribuzione delle talee in tutte le chiese della diocesi, la Domenica delle Palme, andranno ai progetti della Caritas diocesana.

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