Piediluco punta sulla rigenerazione con il nuovo bando per la valorizzazione del borgo 

Presentato il progetto per la trasformazione dell’area in un polo multifunzionale tra sostenibilità e turismo esperienziale

TERNI – Questa mattina, martedì 31 marzo, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del bando dedicato alla valorizzazione del borgo di Piediluco. All’incontro hanno partecipato gli assessori ai Lavori Pubblici Sergio Anibaldi e al Patrimonio Michela Bordoni, insieme al dirigente Federico Nannurelli, per illustrare una strategia che punta a unire il recupero del territorio alla redditività economica.

L’assessore Sergio Anibaldi ha spiegato che «la strategia del presente bando si basa su un modello integrato di sviluppo che coniuga rigenerazione territoriale, sostenibilità ambientale, inclusione sociale e redditività economica». Secondo Anibaldi l’obiettivo va oltre la semplice riqualificazione fisica, puntando a una trasformazione dell’area in un polo di attrazione turistica. L’idea è quella di una rigenerazione identitaria che valorizzi il paesaggio attraverso strutture a basso impatto visivo e percorsi naturali. Tra le novità principali figura il superamento del modello di campeggio tradizionale. L’assessore ha infatti specificato che «proponiamo il superamento del modello tradizionale di campeggio mediante l’introduzione di soluzioni abitative evolute (bungalow e tende lodge) dotate di servizi igienici esclusivi e standard elevati di comfort». Il piano prevede inoltre attività outdoor e percorsi salute per favorire la destagionalizzazione del turismo.

L’assessore Michela Bordoni ha invece posto l’accento sulla gestione del patrimonio pubblico come risorsa per lo sviluppo. «Sottolineo la logica di valorizzazione che vogliamo applicare al nostro patrimonio – dichiara l’assessore al Patrimonio Michela Bordoni – una valorizzazione non solo estetica, ma identitaria, per una rigenerazione anche economica che vede nel patrimonio una risorsa per attrarre attività e turismo». L’obiettivo dichiarato è quello di rendere il borgo un volano di sviluppo sostenibile senza alterarne la natura originale, creando valore pubblico attraverso un partenariato tra enti e privati.

Il bando prevede una concessione della durata di 30 anni. L’aggiudicazione avverrà seguendo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, valutata su cinque macro-criteri tecnici: la coerenza con la storia locale, la qualità delle strutture, la creazione di un polo inclusivo, la valorizzazione territoriale e l’efficienza energetica. Sono inoltre previsti due parametri per l’offerta economica. Per quanto riguarda i tempi, il cronoprogramma è molto serrato. Il concessionario dovrà infatti garantire l’apertura stagionale già per l’anno 2026, mentre il termine ultimo per la conclusione di tutti i lavori di rifunzionalizzazione è fissato al 31 maggio 2028.

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