TERNI – La croce persa a ridosso della Settimana Santa. E non per caso, ma perché oscillava dopo che, la mattina di mercoledì 26 marzo, dal tetto sono venuti giù pezzi del vecchio ancoraggio. Allora i vigili del fuoco la hanno rimossa. C’è stato un bel viavai di gente quel mercoledì al parco della Passeggiata: fino a sera si sono succedute squadre di vigili urbani, protezione civile e tecnici comunali, anzitutto per capire come mai, proprio quando quel piccolo gioiello d’arte appena restaurato stava per riaprire al pubblico, si stesse sbriciolando; e poi per decidere come mettere in sicurezza l’area.
Invece è venuto fuori che, nonostante i lavori da milione e 800mila euro fossero conclusi, l’ex chiesa del Carmine non poteva riaprire. E sempre per questioni di sicurezza, ma questa volta legate alle normative per i luoghi di pubblico spettacolo. Negli anni Novanta, quel piccolo gioiello d’arte fu trasformato in un auditorium da 180 posti. E che posti. Per ogni spettatore c’era una bellissima poltrona Frau a disposizione, solo che non si conosce il tipo di materiale con il quale sono state rivestite. E questo è uno dei problemi per i quali l’ex chiesa del Carmine non riapre: la mancanza della documentazione pregiudica la possibilità effettuare la valutazione del rischio incendio e di procedere alla necessaria certificazione. L’obiettivo di Palazzo Spada è di superare il problema quanto prima. «E’ stato dato un incarico ad un tecnico esterno – spiega l’assessore ai lavori pubblici, Sergio Anibaldi – di effettuare una ricognizione al fine di ottenere la certificazione. Vorremmo salvare le poltrone di pregio che a suo tempo furono installate, anche se occorre che siano compatibili con le misure di prevenzione sugli incendi». E in attesa che la ricognizione porti alla soluzione del problema, l’ex chiesa del Carmine resta transennata.


