Trasporti, Giambartolomei (FdI): «Il taglio delle fermate Fcu penalizza i territori»

«Subito ripristino Fratta Todina»

PERUGIA – «Sopprimere la fermata di Fratta Todina-Monte Castello di Vibio significa condannare interi territori all’isolamento e colpire pendolari, studenti e lavoratori. È una scelta miope che va corretta subito». Lo afferma il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Matteo Giambartolomei, che ha presentato una mozione per chiedere il ripristino della fermata lungo la Ferrovia Centrale Umbra.

«Parliamo di una linea storica nata per servire i territori e non per tagliarli fuori. Oggi invece si rischia di cancellare un presidio fondamentale senza una visione chiara e senza ascoltare le comunità locali», sottolinea Giambartolomei. «La Fcu, dopo anni di malgoverno ed incuria da parte delle giunte di centro-sinistra al governo della Regione – ricorda Giambartolomei-, è stata chiusa dal 2017 ed al suo posto attivato un servizio di autobus sostitutivi. Attualmente, grazie al lavoro della Giunta Tesei, sulla tratta sono stati avviati i lavori per l’integrale sostituzione della sede ferroviaria, con il rinnovo di circa 200 chilometri di rotaie, 180 mila traversine e 250 mila metri cubi di pietrisco e nuovi treni per rendere rapido ed efficace il servizio». «Tuttavia – prosegue Giambartolomei – nel nuovo Piano regionale dei trasporti 2024-2034 la fermata di Fratta Todina-Monte Castello di Vibio non risulta tra quelle di immediata riattivazione. Una scelta incomprensibile, soprattutto considerando che il fabbricato della stazione è già stato oggetto di interventi e necessita solo di lavori minimi per tornare operativo».

Il consigliere richiama anche le richieste avanzate dai Comuni interessati (Fratta Todina, Monte Castello di Vibio e Collazzone) che hanno sollecitato la Regione a garantire almeno alcune fermate nelle fasce orarie più utili, con una fermata presso la stazione di Fratta Todina-Monte Castello di Vibio per non pregiudicare i cittadini della zona. «Ripristinare la fermata, anche solo in determinati orari – spiega il consigliere regionale di Fratelli d’Italia – e, comporterebbe un impatto minimo sui tempi di percorrenza ma un enorme beneficio per cittadini ed economia locale. I territori hanno parlato con chiarezza, ma la Regione continua a ignorarli. È un atteggiamento arrogante che dimostra distanza dalle reali esigenze dei cittadini e totale mancanza di ascolto istituzionale».
Nel mirino anche la mancanza di chiarezza sulle scelte complessive: «Non sono ancora definite le reali intenzioni della Giunta su un’infrastruttura strategica che rappresenta l’unico collegamento su ferro tra Perugia e Terni attraverso la Media Valle del Tevere. Si procede a colpi di decisioni parziali e incoerenti, senza una visione complessiva».

Ternana, Fazio c’è e carica la squadra per la sfida di Guidonia

Governance per Ferrocart e Orvieto Ambiente