«Altro che rimodulazione: soppressa la guardia medica»

PANICALE (Perugia) – «Altro che rimodulazione»: soppressa la Guardia Medica notturna a Panicale e Passignano. Questa è la risposta di Augusto Peltristo, capogruppo di Fare Perugia Forza Italia, e di Roberto Pinzo, capogruppo di Civica Piegaro, alla nota dell’ASL dei primi di marzo, nella quale «si affermava che la Guardia Medica di Panicale non sarebbe stata chiusa, ma rimodulata nell’orario».

«In realtà, non solo la Guardia Medica di Panicale, ma anche quella di Passignano è stata soppressa di notte, con un servizio solo diurno – dicono Peltristo e PInzo -. La giustificazione è che il servizio notturno viene garantito dalla Casa di Comunità a Magione, ma questo non basta, perché Magione, pur essendo nel Trasimeno, non è di prossimità per tutti i 60.000 abitanti, il che costringe i cittadini a rivolgersi agli ospedali. Inoltre, vogliamo dire che il numero 116 117, a cui si fa riferimento dall’ASL, in realtà non è nemmeno attivo. Serve solo per chiamate non di emergenza, per orientare i cittadini, ma sarebbe stato fondamentale avere un medico, anziché personale non sanitario. Nella notte di Capodanno, pur essendo gli ospedali aperti per le emergenze, la continuità assistenziale è mancata in tutte le sedi. Si è interrotto un servizio, e questo ha privato i cittadini di un supporto fondamentale, che andava ad affiancare l’emergenza ospedaliera. Come ribadiamo sempre, è indispensabile aumentare il numero di medici, potenziare la medicina territoriale, rafforzare il personale sanitario, incentivandoli, perché solo così possiamo garantire un filtro».

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