Cimitero monumentale di Terni, il decoro è un de profundis

Nuova segnalazione di un cittadino, che evidenza marciume e abbandono

TERNI – «Le scrivo oggi, 3 maggio 2026, con l’animo colmo di sdegno. Non è più tempo di giri di parole o di garbo istituzionale, che peraltro non ho ricevuto quando, il 25 giugno 2025, denunciai per la prima volta il degrado del cimitero di Terni. Allora ricevetti solo ingiurie dal suo vice sindaco, fatti per i quali oggi pende un’iscrizione nel casellario giudiziale, ma il silenzio dell’amministrazione sullo stato del cimitero è stato, se possibile, ancora più violento. Quello che le sottopongo oggi è un sacrilegio laico. Ho documentato con cinque scatti fotografici, realizzati nell’arco di un intero mese un cumulo di immondizia che cresce e marcisce indisturbato proprio davanti alle tombe dei nostri cari.
Per oltre trenta giorni, i resti di fiori secchi, plastiche e rifiuti organici sono stati lasciati a decomporsi a pochi centimetri dalle lapidi, emanando un odore nauseabondo che offende chiunque si rechi a pregare o a portare un saluto».
Trasformare un luogo sacro in una discarica maleodorante non è un supporto all’utenza, dice Marcello Giovannetti.
«Lasciare tutti questi rifiuti davanti a una tomba è un gesto di un’inciviltà inaudita. Permettere che quegli stessi rifiuti restino lì a marcire per un mese, ignorando le lamentele dei cittadini, è crudele disprezzo. Chi è pagato con i soldi dei Ternani per pulire e non lo fa, sta sputando sulla nostra storia e sul nostro dolore.
Sig. Sindaco, la dignità di una città si misura dal rispetto che riserva ai propri defunti. Se l’Amministratore di Terni Reti S.r.l. trovasse una simile schifezza davanti all’uscio di casa sua, non aspetterebbe un mese per rimuoverla. Non si capisce perché chi riposa in pace debba subire un simile oltraggio. Non mi aspetto risposte, mi aspetto che quel mucchio di vergogna sparisca e che chi ha permesso questo scempio ne subisca le conseguenze».

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