Residenti esasperati: «Ci dicono che per interventi sotto le 48 ore non servono le ordinanze. Ma non c’è rispetto per chi vive e lavora in questa parte di città malandata»
TERNI – «Mi sembra un’esagerazione chiudere un tratto di piazza del Mercato senza un avviso». R. M. , residente in via De Filis, è esasperato. Ha vissuto tutte le fasi di quel cantiere che tra poco più di un mese porterà alla riqualificazione di della zona forse più malandata del centro di Terni. «Bene tutto, ma fino ad un certo punto. Chiudere al traffico mezza piazza per posizionare l’impianto del gas senza neanche comunicarlo a quei poveri commercianti sopravvissuti al degrado, significa costringerli a rimandare indietro i furgoni che la mattina gli scaricano la merce. Significa penalizzare ancora una volta chi illumina, con le proprie vetrine, una città che si sta spopolando. Per non parlare di noi residenti».
Già, i residenti. R. M. abita nella via che sta pagando più di ogni altra il transito indiscriminato delle auto, le soste selvagge, i mancati controlli. Pedonale. Eppure è un parcheggio abusivo a cielo aperto. «La pavimentazione di pregio è distrutta irreversibilmente, tanto che la direzione Governo del Territorio ha inviato alla Soprintendenza dell’Umbria il piano di ripristino».




