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Block notes/ Il caso Paggi si chiude con l’assisano Fagotti. Termovalorizzatore, da oggi non è più nemico del popolo

Sostituito il direttore tornato per troppa contentezza in Emilia Romagna. Il sindaco Pd di Roma, ex ministro, Gualtieri, vara l’impianto di smaltimento e dice che sarà «ultrasicuro, non inquinante»

M.Brun.

PERUGIA – Block notes Regione.

  1. Si chiude, con la nomina interna di Fagotti, il caso Paggi, il direttore della Regione, che era così contento di essere venuto in Umbria – cosa attestata da un suo comunicato – che è andato via di corsa dopo appena un anno. Fagotti è essenzialmente soluzione interna, assisana, breve percorso tra Regione e Provincia, solo ricostruzione o comunque edilizia, ma non risultano competenze nelle deleghe chiave della sua direzione: ambiente, rifiuti, energia, protezione civile ed anche Pnrr (che per fortuna è solo nell’ ultima fase attuativa). Come leggere questa sostituzione? La Proietti nomina un altro direttore della sua cerchia ristretta, fa contenta Assisi e dintorni e lascia tutte le deleghe strategiche – ambiente, rifiuti, energia, protezione civile – al turbo assessore grillino De Luca, che tanto ci teneva e magari con Paggi, venuto dall Emilia Romagna, qualche volta doveva discuterci.
  2. A proposito di no al termovalorizzatore in Umbria, bocciato come nemico del popolo. Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, Pd, ex ministro, oggi a capo di una giunta di centrosinistra, afferma: “Quella di oggi è una giornata storica.” Annuncia l’avvio dei lavori per il termovalorizzatore, primo conferimento settembre 2029 e capacità 600.000 t/anno. Precisa che sarà “il più moderno d’Europa”, ultra sicuro, “non inquinante, costantemente monitorato, con tecnologie avanzate e standard ambientali più rigorosi”. E quindi da oggi, anche in Umbria, i termovalorizzatori non potranno essere più considerati di destra. E combatterli non potrà essere più ritenuto un merito a sinistra. Ma soltanto una scelta molto, ma molto opinabile.

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