PERUGIA – Garantire il giusto equilibrio tra divertimento e vivibilità nelle città. E’ questo l’obiettivo principale di si pone il Comitato locali di intrattenimento umbro (Cliu), che a pochi giorni dalla sua nascita ha avviato una consultazione tra i gestori degli esercizi pubblici. La missione è quella di presentare, iniziando con la città di Perugia, le linee di un piano per un nuovo modo di affrontare le problematiche della movida e dei locali di divertimento, superando “un approccio puramente repressivo e caratterizzato da divieti generalizzati ed indifferenziati per adottare una strategia di governance partecipata e di mediazione sociale, in collaborazione con tutte le componenti della città: gestori, musicisti, residenti, amministrazione comunale, forze dell’ordine”.
“La Movida ben governata – affermano dal Cliu – può rappresentare un elemento vitale per le città, un luogo di produzione di cultura, aggregazione e sano intrattenimento. E’ però necessario che le problematiche e le difficoltà che i gestori dei locali debbono affrontare nella loro attività trovino il giusto riconoscimento e le soluzioni adeguate”. Aggiungono dal comitato: “In egual modo, meritano attenzione le legittime istanze dei residenti, relative all’impatto acustico delle attività, alla vivibilità della città e alla sicurezza delle vie del centro storico, e questo nell’interesse di tutti i cittadini, giovani e meno giovani e nell’interesse degli stessi gestori dei locali”.
Per tutto ciò, secondo il comitato, occorre anche “guardare ad esperienze ed iniziative di altre città, costruendo un progetto adatto alla città di Perugia e alla sua ricchezza di espressioni artistiche e musicali, nel pieno rispetto delle regole e delle leggi. Per raccogliere idee e suggerimenti sulla Movida è in preparazione, per il mese di giugno, un’ iniziativa pubblica di approfondimento aperta a tutti per elaborare proposte di azioni concrete”.
Il comitato lancia un appello: “Per fare il primo passo nella giusta direzione chiediamo al Comune di Perugia l’istituzione di un tavolo di coordinamento dedicato al divertimento, per trovare il giusto compromesso tra il diritto al riposo dei residenti con quello allo svago e alla libertà di iniziativa economica degli esercenti e per co-progettare, nel pieno rispetto della normativa vigente, le regole degli spazi pubblici”.
Il Cliu, quindi, giudica “positivamente l’intenzione dell’amministrazione comunale recentemente comunicata in conferenza stampa di dotarsi di un vero e proprio piano della notte e del divertimento, purché si persegua il coinvolgimento attivo di tutte le varie componenti cittadine e delle loro rappresentanze”. Dal Cliu, ritengono inoltre che “vi siano, ad oggi, alcuni aspetti da chiarire e migliorare, sia nella regolamentazione comunale, che nella interpretazione della normativa di settore, tenuto conto che la nostra normativa nazionale, avanzata per quanto riguarda sicurezza e prevenzione incendi è però molto frammentata in un grande numero di norme e provvedimenti diversi, in materia di sicurezza, prevenzione incendi, inquinamento acustico e disciplina autorizzatoria, ingenerando spesso incertezza tra quello che è consentito e quello che non lo è”.


