GUALDO TADINO (Perugia) – Fratelli d’Italia Umbria esprime “solidarietà e vicinanza” al consigliere comunale Simona Vitali, protagonista – dice il partito – di una “vicenda che rischia di assumere contorni molto preoccupanti per la vita democratica delle istituzioni locali”.
“Non stiamo parlando di una semplice multa non pagata o di una condotta che abbia arrecato danno all’ente. Ci troviamo di fronte a una sanzione amministrativa particolarmente onerosa, derivante da una contestazione relativa a manifesti elettorali rinvenuti, lontano dal periodo elettorale, in un luogo al quale il consigliere Simona Vitali sostiene di non avere nemmeno accesso e per i quali la stessa è stata sanzionata; una vicenda sulla quale è pendente un ricorso davanti all’autorità giudiziaria che seguirà il suo legittimo corso.”
“Proprio per questo appare quantomeno singolare che, prima ancora che un giudice possa esprimersi, si arrivi ad avviare un procedimento che potrebbe portare alla decadenza dalla carica del capogruppo dell’opposizione. Pur nel rispetto delle norme e delle prerogative degli enti locali, questa vicenda lascia emergere una modalità di confronto politico mai vista prima e che rischia di trasformare strumenti amministrativi in mezzi per eliminare l’avversario politico”.
“È un precedente pericoloso perché alimenta l’idea che si possa aggirare il confronto democratico attraverso cavilli, interpretazioni formalistiche e procedure strumentali che finiscono per incidere sulla rappresentanza popolare. Le istituzioni devono essere il luogo del confronto politico, non della ricerca di scorciatoie per ridurre al silenzio chi svolge con determinazione il proprio ruolo di opposizione, soprattutto da parte di quella sinistra che si riempie la bocca di democrazia e partecipazione”.
Fratelli d’Italia “continuerà a seguire con attenzione gli sviluppi della vicenda, valutando ulteriori iniziative a tutela dei propri eletti, della rappresentanza democratica e del diritto dei cittadini a vedere rispettato il mandato conferito attraverso il voto”.


