Perugia, lotta all’abbandono dei rifiuti: nel 2025 oltre 8.500 controlli e 379 sanzioni

Legambiente Umbria, Comune di Perugia e Arpa Umbria in collaborazione con Gesenu: «Servono azioni condivise»

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PERUGIA – L’abbandono dei rifiuti continua a rappresentare una delle principali criticità ambientali per i territori urbani e periurbani. Per affrontare il fenomeno con strumenti sempre più efficaci, istituzioni, tecnici e operatori del settore si sono confrontati oggi a Perugia nel corso del seminario “Strategie e azioni sinergiche per contrastare l’abbandono dei rifiuti”, promosso da Legambiente Umbria, Comune di Perugia e ARPA Umbria in collaborazione con Gesenu.
L’incontro, ospitato nella Sala Apollo di Palazzo della Penna e seguito anche da remoto, ha messo al centro il tema della prevenzione e del contrasto agli abbandoni illeciti, fenomeno che comporta non solo conseguenze ambientali e paesaggistiche, ma anche costi significativi per la collettività.
Ad aprire i lavori è stato il presidente di Legambiente Umbria, Maurizio Zara, che ha sottolineato la necessità di rafforzare la collaborazione tra tutti gli attori coinvolti nella gestione del territorio.
A seguire l’intervento di Attilio Tornavacca, direttore generale di ESPER e autore del volume Strategie ed azioni sinergiche per contrastare l’abbandono dei rifiuti, che ha illustrato esperienze e buone pratiche adottate in diverse realtà italiane, evidenziando come la prevenzione debba procedere di pari passo con attività di controllo, sensibilizzazione e innovazione tecnologica.
Durante il seminario è emerso come il contrasto all’abbandono dei rifiuti richieda un approccio integrato che coinvolga amministrazioni pubbliche, gestori del servizio, cittadini, scuole e associazioni. Tra gli strumenti ritenuti più efficaci figurano il monitoraggio del territorio, l’educazione ambientale, campagne informative mirate e sistemi di vigilanza sempre più capillari.
Particolarmente significativi i dati presentati dall’assessore all’Ambiente del Comune di Perugia, David Grohmann. Nel 2025 il costo sostenuto dall’amministrazione per la raccolta e il trasporto dei rifiuti abbandonati è stato pari a 136 mila euro, in diminuzione rispetto ai 155 mila euro registrati nel 2024. Un dato che testimonia l’impegno dell’ente nel contrasto al fenomeno ma che evidenzia anche l’impatto economico che i comportamenti scorretti continuano ad avere sulle casse pubbliche.
Sul fronte delle discariche abusive, nel 2024 il Comune aveva aperto 59 procedimenti, tutti conclusi. Nel 2025 le pratiche avviate sono salite a 85, di cui 75 già chiuse. Restano numerosi anche gli interventi legati agli abbandoni di rifiuti urbani in prossimità delle postazioni di raccolta: 1.918 casi nel 2024 e 1.801 nel 2025.
Numeri che trovano riscontro anche nell’attività di controllo illustrata dal direttore operativo di Gesenu, Massimo Pera. Nel corso del 2025 sono state segnalate 85 discariche abusive, effettuati 8.555 controlli e contestate 379 sanzioni amministrative. Dati che confermano un’intensificazione delle attività di vigilanza sul territorio e l’importanza della collaborazione tra gestore, amministrazioni e forze di controllo.
Alla tavola rotonda, coordinata da Daniela Riganelli del direttivo di Legambiente Umbria, hanno partecipato rappresentanti della Regione Umbria, di ANCI Umbria, ARPA, Comune di Perugia, Gesenu e Polizia Locale, confrontandosi sulle possibili strategie da mettere in rete per rendere più efficaci le azioni di prevenzione e repressione.
Dal confronto è emersa una convinzione condivisa: la lotta all’abbandono dei rifiuti non può essere affidata esclusivamente ai controlli e alle sanzioni. Per ottenere risultati duraturi è necessario investire nella costruzione di una cultura diffusa della responsabilità ambientale, capace di coinvolgere cittadini, imprese e istituzioni nella tutela degli spazi pubblici e del territorio.

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