Barriera metallica sulla spartitraffico. «Dai cittadini forti preoccupazioni»

Peltristo chiede un sopralluogo all’incrocio tra la Pievaiola e via Strozzacapponi

PERUGIA – Quella barriera metallica sullo spartitraffico è funzionale alla sicurezza dell’incrocio tra la strada Pievaiola con via Strozzacapponi? A domandarlo è Augusto Peltristo, capogruppo di Fare Perugia con Romizi-Forza Italia e portavoce del Comitato Pievaiola che nei giorni scorsi, con una lettera Regione, Comune e Provincia, ha inviato una richiesta formale di sopralluogo urgente Scrive Peltristo: “Pur comprendendo che l’intervento possa essere stato realizzato con l’obiettivo di disciplinare i flussi di traffico e migliorare la sicurezza della circolazione, sono pervenute numerose segnalazioni da parte di cittadini e utenti della strada che manifestano forti preoccupazioni circa la possibile pericolosità della struttura, soprattutto in caso di incidente”. In particolare, Peltristo chiede “di verificare se la barriera metallica installata sia conforme alle vigenti normative tecniche in materia di sicurezza stradale e se risulti idonea alla protezione di tutti gli utenti della strada, con particolare attenzione ai motociclisti, ai ciclisti e agli altri utenti a due ruote, per i quali elementi metallici privi di adeguati sistemi di protezione possono aumentare le conseguenze in caso di impatto. Negli ultimi anni sono stati infatti sviluppati dispositivi di ritenuta e barriere con specifiche caratteristiche di protezione anche per i motociclisti”.
La SR 220 Pievaiola, aggiunge, rappresenta “una delle principali arterie di collegamento dell’area perugina, interessata da importanti interventi di riqualificazione e messa in sicurezza proprio per l’elevato volume di traffico che quotidianamente la percorre”.
Peltristo chiede alle autorità competenti “di effettuare con urgenza un sopralluogo tecnico congiunto; di verificare la conformità dello spartitraffico e della ringhiera metallica alle normative vigenti; di valutare il livello di rischio per tutti gli utenti della strada, con particolare riferimento ai veicoli a due ruote; di comunicare le motivazioni tecniche che hanno portato alla scelta di tale soluzione progettuale; qualora emergano criticità sotto il profilo della sicurezza, di predisporre un intervento risolutivo mediante l’adozione di sistemi di protezione maggiormente idonei o di eventuali modifiche dell’opera.
La sicurezza stradale, conclude, deve rappresentare “una priorità assoluta e ogni infrastruttura deve garantire il massimo livello di tutela per tutti gli utenti della strada, prevenendo situazioni potenzialmente pericolose”.

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