Giulia Colarieti, dal titolo italiano Juniores e finale agli Assoluti al Mondiale Under 20 nel tempio dell’atletica

«Vestire la maglia della Nazionale a Eugene è un privilegio e un onore immenso»

TERNI – Giulia Colarieti nel tempo dell’atletica mondiale. Il mitico Hayward Field, lo stadio che sorge nel campus dell’Università dell’Oregon, a Eugene, si prepara ad ospitare i Mondiali Under 20 di atletica leggera. La portacolori dell’#iloverun Athletic Terni, campionessa italiana Under 20 dei 1500 a Caorle e finalista agli Assoluti di Firenze negli 800, è tra i 64 Azzurri convocati per la rassegna iridata giovanile in programma dal 5 al 9 agosto.  Dopo il titolo italiano Juniores nei 1500 a Caorle a inizio luglio, la scorsa settimana a Firenze si è qualificata alla finale degli 800 metri agli Assoluti dove ha gareggiato con le migliori otto della disciplina. Al primo campionato italiano tra i grandi, Giulia Colarieti ha subito centrato la sua prima finale: «L’ho voluta con tutta me stessa e me la sono presa. In finale la testa mi ha tirato un brutto scherzo, l’emozione si è fatta sentire e la strada per fare esperienza è ancora lunga. Ma se guardo indietro a dove ero un anno fa, non posso che essere fiera del mio percorso. Un pizzico di rammarico c’è, ma prevale il sorriso. Ora testa ai Mondiali».

Dopo lo scalo a Denver, l’arrivo a Eugene e il primo sopralluogo sulla pista del celebre Hayward Field, tempio dell’atletica mondiale: «È davvero difficile spiegare a parole la meraviglia di ciò che sto vivendo, un ricordo che porterò con me per tutta la vita. Riuscire a qualificarmi per questa competizione è qualcosa che ho desiderato e voluto con tutta me stessa. Vestire la maglia della Nazionale è un privilegio e un onore immenso: esattamente come lo scorso anno per gli Europei U20 a Tampere, il momento in cui ho ricevuto a casa il pacco con tutta la fornitura della divisa azzurra mi ha regalato un’emozione indescrivibile».  

Correre ai Mondiali è un vero e proprio sogno che si realizza: «Siamo nel tempio dell’atletica mondiale e il solo pensiero di correre su questa pista mi riempie di gratitudine. Dal punto di vista fisico, il percorso per arrivare fin qui è stato intenso. Dopo la vittoria ai Campionati italiani U20 che mi hanno regalato emozioni fortissime ho dovuto fare i conti con il forte caldo. Per recuperare al meglio e continuare a prepararmi, mi sono trasferita a Cles in Trentino. Lì ho trovato delle temperature decisamente più accettabili e una cornice meravigliosa e fresca; sono stata accolta da amici che mi hanno gentilmente ospitata e ho potuto allenarmi al meglio alla presenza del mio allenatore. Subito dopo sono scesa a Firenze per partecipare ai Campionati italiani Assoluti, nonostante lo sciopero dei treni, per gareggiare negli 800 metri al fianco delle grandi dell’atletica: nella batteria di qualificazione ho cercato di gestire la gara con la massima concentrazione, mettendoci tutto il cuore per conquistare il pass per la finale. Nella finale sono arrivata ottava, il piazzamento non sarebbe cambiato ma un pizzico di emozione ha preso il sopravvento e non ho dato quanto avrei potuto e voluto, ma considero anche questa esperienza molto utile e fondamentale per migliorare e crescere». 

Quali sono le aspettative per il Mondiale Under 20? “Guardandomi indietro, rispetto a un anno fa, penso di aver lavorato molto e di essere migliorata soprattutto sulla capacità di gestione della gara. Questa stagione è stata bellissima e carica di emozioni ma ho ancora tantissima strada da fare e ancora molto da imparare e migliorare. Per quanto riguarda un obiettivo o un traguardo per questi Mondiali, preferisco non sbilanciarmi troppo. Dico solo che incrocio le dita e spero con tutto il cuore di riuscire a dare il massimo e di portare a casa il miglior risultato possibile».  

(foto Tommaso Benedetti)

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