di Marco Brunacci
PERUGIA – Uno psicologo pagato dalla Regione per i dipendenti regionali. I 400 milioni di tasse in più hanno almeno uno scopo umanitario. Comprensibile.
Non è facile lavorare in una Regione dove c’è una presidente che vuol dire la sua dappertutto, un assessore che viene eletto come nemico delle discariche e poi le vuole ampliare dando la colpa ad altri, un altro che inizia a pagare il conto a tecnici per realizzare un ospedale senza sapere quanto costerà. Epperò che c’entrano i cittadini umbri spremuti come limoni? Piuttosto: ridateci un po’ di soldi indietro e promettiamo di invitare ognuno un dipendente regionale a casa per farlo sfogare e offrire un caffè o un cordiale. Non deve essere facile essere dipendenti di una Giunta che premia come garanti un ex sindaco o un ex vicepresidente di Regione o un candidato non eletto della lista Proietti. O mette una ex parlamentare ai vertici di una società Partecipata, dopo aver detto che era vietato. O si distingue per altri fulgidi esempi del “nuovo che avanza”. Invece che usare i 400 milioni di tasse in più, e a patto che ne ridiate un po’ indietro, promuoviamo l’operazione: “Adottiamo un fratello o una sorella burocrate”. Ogni cittadino porga una spalla per piangere, offra un caffè, lasci sfogare un dipendente della Regione, a iniziare da quelli di Punto Zero che contano le liste d’attesa.
Certo: guardando le reazioni all’annuncio del servizio di psicologo per di dipendenti regionali pagato dalla collettività fatto dal Corriere dell’Umbria si capisce che stavolta la Giunta Proietti ha compattato gli umbri: è arrivata una marea di insulti.L’indignazione dell’europarlamentare Marco Squarta (Fdi) – riportiamo la sua nota qui di seguito – ha fatto subito breccia.Umbria7 si limita a prendere atto che questa Giunta più ne sbaglia e più sta a galla.Andrebbe studiato come fenomeno politico.Ma dopo un’estate da dimenticare, vediamo alla ripartenza di settembre se il meccanismo funziona ancora.
LA NOTA DI MARCO SQUARTA
«La Giunta Proietti, ha varato l’aumento di tasse più pesante nella storia dell’Umbria» tuona l’europarlamentare umbro di Fratelli d’Italia, Marco Squarta. «Ha colpito duramente tutti i cittadini, e il ceto medio più di tutti, con rincari che per qualcuno arrivano a oltre 100 euro in più al mese in busta paga, in base al reddito. Un aumento deciso in maniera scriteriata, che non ha risparmiato impiegati, insegnanti, medici, metalmeccanici, infermieri».
«E con quei soldi cosa fa la Regione?», continua l’europarlamentare umbro. «Apprendo dal Corriere dell’Umbria che, tra le altre cose, la Proietti paga lo psicologo ai propri dipendenti. Mentre migliaia di famiglie umbre non riescono a pagare il centro estivo per i figli, mentre a settembre si dovrà scegliere quali libri di scuola comprare e quali no, mentre i pensionati non arrivano a fine mese, mentre anziani e disabili aspettano servizi che non arrivano, mentre le liste d’attesa in sanità pubblica si allungano ancora, Palazzo Donini trova 30 mila euro per lo sportello psicologico del proprio personale».
«Tanti umbri, proprio per pagare quell’aumento di tasse, hanno dovuto rinunciare ad andare dallopsicologo» prosegue Squarta. «Loro non potevano più permetterselo. C’è qualcosa di osceno in questa vicenda. La Giunta regionale a trazione Proietti, ha chiesto agli umbri il sacrificio fiscale più grande della sua storia, e adesso usa quei soldi anche per pagare lo sportello psicologico ai dipendenti di Palazzo Donini. Il ceto medio è quello che ha pagato di più, ed è quello che questa Giunta ha abbandonato di più».
«Tanti cittadini hanno dovuto rinunciare al proprio psicologo per pagare le tasse che questa Giunta ha alzato» aggiunge l’esponente di Fratelli d’Italia. «E adesso scoprono che quelle stesse tasse finanziano lo psicologo per chi lavora a Palazzo Donini. È lo specchio di una politica che ha perso ogni contatto con la vita reale degli umbri».
«Chi ha voluto questo aumento di tasse ha un dovere» conclude Squarta. «Guardare in faccia le famiglie che non arrivano a fine mese, i pensionati in difficoltà, gli studenti che a settembre non sanno come comprare i libri. E spiegare loro perché i loro soldi, sottratti con l’aumento di tasse più grande della storia dell’Umbria, servono a pagare lo psicologo a chi un lavoro stabile in Regione ce l’ha già»

