NARNI – Incontri, spettacoli, presentazioni letterarie, ambienti evocativi, visite guidate, conferenze e momenti di riflessione. Si apre domani, giovedì 3 settembre, la sesta edizione del Festival delle Arti del Medioevo, che fino al 6 settembre animerà il centro storico di Narni con un ricco calendario di appuntamenti dedicati quest’anno al tema “Il mondo di Boccaccio”. L’iniziativa, inserita nel solco della Corsa all’Anello, rafforza l’offerta culturale della città con un approfondimento dedicato al mondo della rievocazione storica. Il tema scelto per il 2026, “Giovanni Boccaccio. La storia, le storie: tra letteratura e verosimiglianza”, celebra i 650 anni dalla morte dell’autore del Decameron. L’edizione sarà inoltre dedicata a San Giovenale, patrono di Narni, nel 1650esimo anniversario della sua morte, a sottolineare il profondo legame tra identità locale e tradizione storica. Al centro del festival tornerà l’Università dei Rievocatori, momento di formazione e confronto che vedrà la partecipazione di alcuni tra i più autorevoli studiosi del Medioevo.
Frutto della collaborazione tra Ente Corsa all’Anello, Festival del Medioevo di Gubbio e Centro Studi Storici di Narni, la manifestazione rappresenta ormai un punto di riferimento nazionale per il mondo della rievocazione storica. Lezioni gratuite e attività didattiche accompagneranno il pubblico in un’immersione nel Trecento raccontato da Boccaccio. Un viaggio tra corti e mercati, poesia e devozione, mestieri e commerci. Dalla moda come segno di distinzione sociale alle leggi suntuarie e al lusso, passando per il lavoro di tessitori, speziali, copisti e mercanti, fino al mondo del credito, delle lettere di cambio e della vita quotidiana segnata dalla peste e dai profondi cambiamenti economici. Narni sarà anche luogo di riflessione sul futuro della rievocazione storica, fenomeno diffuso in tutta Italia che coinvolge centinaia di migliaia di persone tra palii, giostre, cortei ed eventi dedicati alla ricostruzione del passato. Studiosi, archeologi, storici dell’arte e operatori culturali dialogheranno con rievocatori, direttori artistici e organizzatori sulle prospettive di questo importante patrimonio culturale immateriale.
Il programma di giovedì 3 settembre
Il festival si aprirà alle 17 nel centro storico di Montoro con la presentazione del volume “Statuti di Montoro del 1495 e del 1513”, a cura di Leonarda Bonsignori. Il volume, pubblicato dalla Pro Loco di Montoro e dalla Deputazione di storia patria per l’Umbria, è stato realizzato con il contributo della Fondazione Carit. Interverranno Lorenzo Lucarelli, sindaco di Narni, Mario Tosti, presidente della Deputazione di storia patria per l’Umbria, Attilio Bartoli Langeli, Maria Grazia Nico Ottaviani, direttrice della collana “Statuti comunali dell’Umbria”, e la curatrice Leonarda Bonsignori. A moderare l’incontro sarà Flora Scaia, presidente del Centro Studi Storici di Narni. Alle 19, nell’Orto di poca considerazione di Palazzo dei Priori, spazio al caffè letterario “Protagonisti insoliti della Storia”, con la presentazione del libro “Storie di Uji. Uji shui Monogatari” di Marco De Baggis. Alle 21.30, in piazza Acqua Nova, l’apertura ufficiale del Festival delle Arti del Medioevo sarà affidata allo spettacolo “Le fontane danzanti”.
Venerdì 4 settembre tra conferenze, libri, San Giovenale e cinema
La seconda giornata prenderà il via nell’auditorium Bortolotti del Complesso di San Domenico con due conferenze-lezioni dedicate alla presenza e al ruolo delle donne nella società e nelle rievocazioni storiche. Alle 16 Letizia Pellegrini terrà l’incontro “Dalla finestra alla scrittura. Gli spazi delle donne”, mentre alle 16.40 Tommaso di Carpegna Falconieri parlerà de “I ruoli femminili nelle feste della storia”. Sempre alle 16 aprirà anche la Fiera del libro. Dalle 17 alle 19, nella sala ex refettorio di Palazzo dei Priori, nell’ambito del progetto “800 Anni di San Francesco”, si terrà la conferenza “La nudità di Francesco”, a cura di Marco Bartoli e organizzata dall’associazione Paideia.
Alle 17.20, nell’auditorium Bortolotti, Pietro Barsotti guiderà il pubblico alla scoperta del lavoro e dell’artigianato medievale con la conferenza-lezione “Ricostruire una bottega trecentesca”. Particolarmente significativo l’appuntamento delle 18 nella chiesa di Santa Maria Impensole, dove sarà celebrata la “S. Missa in honorem Sancti Iuvenalis”, in occasione del 1650esimo anniversario della morte di San Giovenale. La parte musicale della liturgia sarà affidata ai cori Harmoniae Caelestes di Narni e Cappella Musicale di Fossano, diretti dal maestro Luca Giachero.
La giornata si concluderà alle 21.30 in piazza dei Priori con il cinema. Nell’ambito del progetto “L’educazione medievale – sezione Medioevo in sala”, sarà proiettato il celebre film “L’Armata Brancaleone”, diretto da Mario Monicelli, in omaggio ai 50 anni dalla sua uscita. Quattro giorni, dunque, per immergersi nella storia e nelle sue rappresentazioni, tra ricerca, divulgazione, spettacolo e rievocazione, in un viaggio attraverso il Medioevo che parte dal mondo di Boccaccio per arrivare alle grandi sfide culturali del presente.


