Bollo auto. «La sinistra critica chi toglie le tasse, dopo aver firmato l’aumento Irpef più pesante che l’Umbria ricordi»

Lo afferma l’europarlamentare umbro di FdI, Marco Squarta

PERUGIA – “Ci vuole una faccia tosta fuori dal comune per prendersela con un provvedimento che libera dal bollo auto quasi quattrocentomila umbri, e a prendersela è esattamente la stessa classe dirigente regionale che poco più di un anno fa ha messo le mani nelle buste paga dei lavoratori umbri e che pochi giorni fa ha confermato quegli aumenti senza un ripensamento”. Così l’europarlamentare umbro di Fratelli d’Italia Marco Squarta che non ci sta davanti alle critiche sollevate da esponenti della giunta regionale al provvedimento che riguarda la sospensione del bollo auto.
“Il Governo Meloni – afferma Squarta – sta facendo una cosa che in Italia nessuno era mai riuscito a fare, e cioè togliere davvero una tassa che tutti a parole volevano abolire e che nessuno aveva mai avuto il coraggio di toccare, per giunta in una stagione in cui il costo dell’energia e dei carburanti pesa sulle famiglie italiane come su quelle di mezza Europa. Basta fare un pieno fuori dai nostri confini per capire quanto sia difficile il momento e quanto valga, adesso, una tassa in meno da pagare ogni anno. Il presidente del Consiglio ha annunciato che l’intenzione è di rendere la misura stabile nel tempo, e questo vuol dire che parliamo di soldi che restano in tasca agli umbri non per una volta sola ma probabilmente per sempre”.
Squarta, che siede anche nella commissione Economia, non ha mai smesso di criticare la pesante manovra fiscale voluta dalla Giunta Proietti: “Nel frattempo, in Umbria, l’esecutivo ha fatto l’esatto contrario. Persone normali, con stipendi normali, si sono ritrovate decine di euro in meno ogni mese in busta paga. Risorse che vengono sottratte all’economia, alla famiglia, alla formazione dei figli. Gli umbri queste cose se le ricordano, ricordano la campagna elettorale della presidente Proietti, ricordano le promesse fatte davanti agli ospedali, ricordano gli annunci sulle liste d’attesa che sarebbero state abbattute, e ricordano benissimo il buco di bilancio inventato per raccontare le favole ai cittadini mentre firmava l’aumento delle tasse più pesante della storia di questa regione. Ha costruito sulle bugie la tassazione più grande di tutti i tempi”.
Conclude l’eurodeputato: “Oggi chi ha preso quei soldi dalle tasche degli umbri si permette di criticare un provvedimento che agli umbri qualcosa restituisce. Siamo alla follia, e credo che i cittadini abbiano capito perfettamente chi le tasse le aumenta e chi invece prova, in condizioni tutt’altro che facili, ad abbassarle”.

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