Inaugurata la nuova scuola primaria di San Martino in Campo

La sindaca Ferdinandi: «La scuola è la prima componente della società. Al suo interno la nostra Repubblica deve essere in grado di tutelare i principi della libertà e dell’uguaglianza, pur nel pieno rispetto dell’unicità e della diversità che ognuno di noi incarna»

PERUGIA – Si è svolta questa mattina, lunedì 21 settembre, la cerimonia di inaugurazione della nuova scuola di San Martino in Campo, la primaria Rugini.
Presenti la sindaca Vittoria Ferdinandi; l’assessora all’Istruzione Francesca Tizi, la dirigente dell’U.O. edilizia scolastica Monia Benincasa, il dirigente scolastico dell’I.C. Perugia 9 Silvio Improta, l’ex sindaco e attuale consigliere regionale Andrea Romizi, il consigliere regionale Fabrizio Ricci, i consiglieri comunali Simone Cenci ed Edoardo Gentili, l’ex dirigente scolastica Morena Passeri, il parroco Don Daniele Malatacca, nonché bambini e bambine della scuola, le ed i docenti, il personale amministrativo oltre a numerosi cittadini e cittadine.

Il dirigente scolastico Silvio Improta ha sottolineato che “costruire scuole significa aiutare i ragazzi a costruire il loro futuro”. Ha quindi rivolto un sincero ringraziamento a tutti coloro che hanno reso possibile l’opera, restituendo alla comunità un edificio bello ed adeguato ad una frazione popolosa come è quella di San Martino in Campo.
La dirigente scolastica dell’I.C. Perugia 9 uscente (ora alla guida del liceo scientifico Alessi) Morena Passeri ha spiegato che il risultato di oggi è frutto di una stretta collaborazione tra la scuola ed il Comune che ha permesso di realizzare un progetto partito da lontano e che, inevitabilmente, ha determinato qualche disagio tra cui quello legato allo spostamento delle classi. Sotto quest’ultimo profilo ha rivolto un ringraziamento alla parrocchia, guidata da Don Daniele Malatacca, per aver messo a disposizione della comunità gli spazi dell’oratorio.
Per l’assessora all’Istruzione Francesca Tizi quello di oggi è un bel giorno per il quartiere e per la città in generale perché viene restituita ai bambini ed alle bambine una nuova scuola.
Ciò è stato frutto di un investimento importante (oltre 4 milioni di euro) che ha consentito di costruire un edificio grande, spazioso ed accogliente (230 alunni, 10 classi, refettorio, biblioteca, laboratori, ecc.), ispirato alle più moderne tecniche in termini ambientali ed ecologici.
Tizi ha riferito che quella di oggi è la prima di una lunga serie di inaugurazioni che riguarderanno strutture scolastiche tutte legate da un comune denominatore, ossia riconoscere la doverosa importanza all’istruzione, favorendo il diritto allo studio per tutti. Ciò nell’ottica di quella che rappresenta per l’Amministrazione un’assoluta priorità di mandato.
Infine anche l’assessora ha rivolto un ringraziamento a tutti coloro che hanno collaborato al raggiungimento del risultato finale, ossia i due presidi, entrante ed uscente, il parroco, gli uffici comunali, le imprese, le famiglie, il personale scolastico.
Infine rivolgendosi ai bambini, cui ha consegnato idealmente la scuola, ha rivolto loro un invito a riempire il plesso di sogni, speranze e contenuti.

Ad illustrare l’intervento dal punto di vista tecnico è stata la dirigente dell’U.O. edilizia scolastica Monia Benincasa. Finanziato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito con fondi PNRR, nell’ambito della missione “rivoluzione verde e transizione ecologica” (comprendente complessivamente 166 progetti) è stato realizzato l’intervento di sostituzione edilizia per realizzazione della nuova scuola primaria Rugini di San Martino in Campo.
La vecchia scuola primaria era ospitata in due plessi vetusti, uno a Santa Maria Rossa (destinato alla demolizione) ed uno a San Martino in Campo, ove è sorto il nuovo plesso.
L’intervento del costo complessivo di € 4.339.500,00 ha consentito la realizzazione di un edificio ad elevate caratteristiche di sicurezza, moderno ed in linea con le più recenti metodiche didattiche, che ospiterà 10 classi di scuola primaria, per circa 230 alunni, laboratori, uno spazio per la refezione, un’aula per l’attività motoria ed una biblioteca.
Spazi che potranno essere aperti alla comunità così da trasformare la scuola in un vero e proprio centro civico.
L’edificio ha anche una forte connotazione Green: ispirandosi ai più alti standard del principio di derivazione europea detto DNSH (Do not significant harm), l’edificio garantisce consumi del 20% inferiori agli edifici NZEB.
La dirigente, in conclusione, nel ringraziare tra gli altri le ditte esecutrici, i progettisti ed i funzionari dell’U.O. edilizia scolastica, ha parlato di opera complessa da realizzare per la presenza di regole stringenti previste dal pnrr che si sono andate a sovrapporre a quelle tradizionali.
Progetto e direzione lavori: Arch. Nicolò Calandrini capogruppo mandatario dell’R.T.P. con Architecnica s.r.l., Teco+ Partners S.T.P. srl, Studio Tecnico Associato Casadioeco e Abacus s.r.l., già vincitore del concorso di progettazione indetto dal Ministero dell’Istruzione e del Merito ed indicato come affidatario della progettazione e direzione lavori.
Appaltatore: Italia Opere Spa di Palestrina (RM), capogruppo mandatario dell’R.T.I. con Consorzio Dea S.C.A.R L.
I lavori, iniziati a febbraio 2024 si sono conclusi nel mese di luglio 2026.

A chiudere la cerimonia, prima del taglio del nastro, è stata la sindaca Vittoria Ferdinandi che ha posto l’accento, preliminarmente, sull’emozione manifestata dalla dirigente Benincasa per confermare come ciò sia la rappresentazione della fatica e della dedizione con cui lavorano i dipendenti comunali per realizzare opere, come questa, che rendono la nostra comunità migliore.
Ciò assume maggiore valore essendo rivolto a bambini e bambine, “cui vogliamo far capire quanto siano importanti per la nostra società ed ai quali vogliamo dire che c’è una comunità di adulti che pensa a loro e si vuole prendere cura di loro”.
“Oggi – ha continuato – come comunità siamo qui a parlare di futuro: nella fascia che indosso sono rappresentati i valori della Repubblica italiana e quando la sia indossa occorre rispettarli con onore e disciplina. Ebbene la scuola è la prima componente della società: al suo interno la nostra Repubblica deve essere in grado di tutelare i principi della libertà e dell’uguaglianza, pur nel pieno rispetto dell’unicità e della diversità che ognuno di noi incarna.
Insomma vogliamo continuare a lavorare affinché la scuola, come avviene nelle gare podistiche, sia il luogo dove possiate tutti partire dallo stesso “nastro di partenza”.
La sindaca ha quindi rivolto una serie di ringraziamenti a tutti coloro che hanno lavorato per restituire al quartiere un presidio di uguaglianza e libertà come è la scuola Rugini: i sindaci di ieri e di oggi, che hanno voluto fortemente il nuovo plesso, i dirigenti scolastici di ieri e di oggi, gli uffici comunali, le imprese ed i progettisti, l’assessora Tizi, il parroco Don Daniele, sempre disponibile a tendere la mano, il personale amministrativo ed i docenti, a cui spetta il difficile compito di far crescere degli esseri umani, ed infine le famiglie, sempre disponibili e pronte a collaborare con le Istituzioni.

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