La guerra, il matrimonio con Mario Petrini, pioniere del pattinaggio a rotelle e presidente della Federazione Italiana Sport Rotellistici, la maternità, il legame con il territorio
TERNI – Terni perde una delle sue centenarie più amate: Caterina Morganti. Classe 2020, si è spenta la mattina di domenica 27 settembre nella sua abitazione di via Saffi, dove tre anni prima, per il suo 103esimo compleanno, aveva ricevuto la visita del vescovo Soddu. Nata a Vallo di Nera, in giovinezza diventa ternana per amore: nella città di San Valentino sposa il campione di pattinaggio Mario Petrini, figura storica dello sport a rotelle a livello nazionale, dalla cui unione nasce il figlio Mauro. Una vita dedicata alla famiglia, al cucito, alla cucina umbra, a tramandare le tradizioni. Una combattente. Ha sconfitto il male del secolo e due volte il Covid. «All’età di 102 anni – racconta il figlio Mauro, docente di matematica in congedo – ha contratto il virus in forma severa nonostante i vaccini, e ne è uscita. Appena rimessa, mi ha chiesto di vedere la fontana di piazza Tacito restaurata. Una delle cose a cui teneva, era la fontana di Ridolfi e Fagiolo. Aveva assistito all’inaugurazione del 1936 e a quella del 1961. Mai avrebbe immaginato di vivere così a lungo da ricordarsi anche la terza (dicembre 2021, ndr). Purtroppo il Covid la ha tenuta lontana dai festeggiamenti per la riaccensione dell’opera monumentale dopo il lungo restauro, ma appena è stata meglio si è fatta accompagnare in piazza Tacito, a pochi metri da casa».
L’ultimo saluto a Caterina Morganti, lunedì 28 settembre nella chiesa di San Cristoforo (ore 10,30).

