Le linee guida del Ministero dei Trasporti dicono che gli orari dei varchi devono essere identici ma per via Corona Palazzo Spada chiude un occhio. Commercianti di via Primo Maggio in rivolta: «Trattamento uguale per tutti, please»
AURORA PROVANTINI
TERNI – Piazza del Mercato è rinata. La rigenerazione dell’intera area, con il nuovo supermercato Coop al piano terra della Lampada Urbana e i negozi Pepco, Tedi e Acqua e Sapone al primo piano, stanno ripopolando il centro città. Un grande insediamento commerciale all’interno di una Ztl in cui la maggior parte dei negozi abbassa le saracinesche.
I commercianti del centro sostengono che buona parte della responsabilità delle chiusure è di una Ztl che li blinda, infatti a marzo hanno depositato una petizione di 700 firme con cui chiedono a Palazzo Spada “un’apertura”. Quantomeno un confronto : l’idea dei firmatari è di rimpicciolire la Ztl escludendo via Primo Maggio dal perimetro e realizzare parcheggi a tempo. Il no di Palazzo Spada, in realtà, non è mai arrivato. Ma nemmeno un «ok, vediamo». Nel frattempo l’ex mercato coperto è stato riconsegnato alla città sanando una ferita vecchia venti anni e l’amministrazione comunale, in più, gli ha regalato una cinquantuna di parcheggi temporizzati (con disco orario). Quelli che i commercianti chiedevano in via Primo Maggio, sono stati realizzati in piazza del Mercato, dove la Ztl va per conto suo, perché il varco di via Corona è aperto dalle 6 fino alle 21.
Eppure, le linee guida del Ministero dei Trasporti sulla regolamentazione della circolazione nella Ztl – « competente sulla disciplina della segnaletica stradale, sull’omologazione dei dispositivi di regolazione e controllo della circolazione e titolare delle funzioni di autorizzazione all’installazione dei sistemi di controllo degli accessi alle zone a traffico limitato» – non ammettono eccezioni. «Gli orari accesso – dice il Ministero – devono essere identici in tutti i varchi. Nel caso in cui, all’interno del medesimo centro abitato, si renda necessario differenziare le categorie di veicoli non ammesse o di utenti autorizzati in funzione di zone diverse, devono essere istituite ZTL distinte».
Come se a Terni ci fossero due Ztl. Un caos sicuramente da regolarizzare: o, appunto, con l’istituzione di una seconda Ztl o con l’eliminazione del varco di via Corona, che è come se non esistesse. E se venisse eliminato pure quello di via Primo Maggio sarebbero tutti più contenti.


