Ogni volta che la V B si riunisce la festa è più grande

«Maturi noi?» Il pranzo per i quarant’anni dall’esame di Stato, occasione per rinnovare il legame d’acciaio nato al liceo Galilei. LE FOTO

TERNI – Le gite, le feste, le interrogazioni, i compiti in classe: quelli della V B  del Galilei di quarant’anni fa hanno una memoria d’acciaio. Si ricordano il primo giorno di liceo, quando ancora lo scientifico stava in via della Vittoria e  l’ultimo, per ciascuno la prova orale dell’esame di maturità. Quella sensazione di ansia quando entrava in classe la professoressa di inglese, Anna Laura Guerra, che non ammetteva una parola in italiano neanche se ti sentivi male (ci si sentiva male rigorosamente in english),  di smarrimento quando bisognava consegnare la cartella di disegno con tutte le tavole in ordine. Le interrogazioni di fisica alla lavagna, con al primo banco le più brave della classe pronte a suggerire, i problemi con la parabola, le versioni di Seneca accuratamente selezionate da Amabilia Diotallevi, che per qualcuno sono rimaste un’incognita, le espressioni «su più piani» che Ninni Tazza creava per i suoi magnifici 28. «Tutti bravissimi», diceva orgogliosa la super professoressa di matematica. Certo, le insufficienze, specie i primi mesi, fioccavano, ma come ricorda Giovanni Vicario «i quattro non te li faceva pesare». «Te li metteva sempre col sorriso in bocca – aggiunge – tanto che il dubbio che si sbagliasse lei a scrivere il voto sul registro veniva facile». Tante storie, raccontate tantissime volte, che dopo averle sentite per quarant’anni sono diventate una sorta di favola da farsi leggere prima di andare a dormire. Già, perché da quando quelli della V B sono usciti dal liceo, non hanno lasciato passare un anno senza rivedersi. Anzitutto, molti hanno frequentato la stessa università (La Sapienza) anche se iscritti a facoltà differenti (Giurisprudenza, Medicina, Lettere e Filosofia, Architettura, Medicina, Ingegneria), e comunque si sono sentiti costantemente. La grande ripatriata, anche con i residenti all’estero, c’è stata dieci anni fa a Roma. Da quel momento hanno organizzato una cena ogni sei mesi tra Terni, Magliano, Roma e Amelia. E poi i matrimoni, con i compagni di banco per testimoni, e quelle storie che ogni anno diventano più appassionanti.

Terni sempre più violenta: commercianti esasperati