Manrico Liberati sulla Gilera del padre Libero

Il 51esimo Circuito dell’Acciaio riaccende tutte le moto dell’epoca del Ternano Volante, anche la Guzzi Dondolino 500. LE FOTO di Alberto Mirimao

TERNI – Le Gilera quattro cilindri 500, la Gilera quattro cilindri 350 con carenatura a campana con cui ha corso il mondiale Libero Liberati, la Norton Manx del 1948, la Matcheless G50 500 del 1959, la Gilera Saturno Piuma 500 corsa con carenatura a campana del 1956. E ancora: la Gilera Saturno San Remo corsa 500 1950 guidata da Luciano Liberati (nipote di Libero), la Gilera Saturno Piuma corsa 500 con aggiornamenti effettuati all’epoca montando pezzi della quattro cilindri, la Gilera Saturno Competizione corsa, con la forcella a parallelogramma del 1947, guidata da Marco Piersigilli, la Mv 125, la Guzzi Dondolino 500. Pezzi da museo esposti in piazza Europa – c’era anche il figlio di Libero Liberati, Manrico – che poi hanno sfilato lungo la Valnerina seguendo il Circuito dell’Acciaio. La 51esima edizione dedicata a Libero Liberati

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