Ve. Ro.
Frizioni nella maggioranza a sostegno di Bandecchi. Accade nella chat dei Capigruppo e Presidenti e riguarda la Commissione Regolamenti convocata stamattina per le 9. Schermaglie, figlie di contrasti giunte oramai alla resa dei conti, tra la Presidente del Consiglio Francescangeli e la Presidente della II Commissione nonché Capogruppo di Con Bandecchi per Terni, Marina Severoni. La contesa riguarda la possibilità di delegare, in virtù del doppio ruolo ricoperto, il ruolo di Capogruppo alla Consigliera Mengaroni con partecipazione alla commissione e alla votazione. La Francescangeli nega questa possibilità mentre la Severoni sostiene che esistono precedenti di delega, in virtù del doppio ruolo, autorizzati dalla Presidente sia nella riunione dei capigruppo che nella conferenza Presidenti. Chiamati in causa, a colpi di email, anche il direttore generale Carbone, il capo gabinetto Bernocco e il segretario generale per fornire i relativi pareri sulla vicenda. Severoni evidenzia che, in ogni caso o prima o dopo, si è commesso un errore. Essendo la Commissione remunerata e’ in ballo il gettone di presenza per il delegato. D’altronde sembra anomalo che la Severoni debba esprimere un doppio voto. Insomma il clima è teso e oramai i contrasti sono alla luce del sole visto che nella chat sono presenti anche esponenti dell’opposizione. C’è anche chi ricorda e chiede conto del procedimento di decadenza di Masselli, assente in 6 occasioni consecutive al Consiglio Comunale, su cui la stessa Francescangeli aveva aperto un procedimento, poi sparito dai radar, nonostante l’informativa al Prefetto. La tensione sale nella maggioranza, anche per contrasti in ordine alla vendita della rete gas e alla rotonda di Via del Centenario. Di pochi giorni fa e’ poi l’attacco frontale al Sindaco, da parte del Colonnello Federighi, che gli contesta le modalità di nomina della Giunta e di scelta dei rappresentanti nelle partecipare tacciati di inadeguatezza. Insomma in vista del bilancio sembrerebbe che Bandecchi ha non pochi problemi di tenuta della maggioranza e da più parti si inizia a mormorare che la consiliatura non arriverà a scadenza naturale.


