Una vita da social: la polizia postale all’Action Week

L’iniziativa ha registrato numeri straordinari che testimoniano la forte risposta della comunità scolastica

TETNI – Si è conclusa con grande partecipazione l’iniziativa nazionale di prevenzione e sensibilizzazione “Una Vita da Social-Action Week”, promossa dalla Polizia di Stato. Dal 28 settembre al 9 ottobre, gli specialisti della Polizia postale hanno condotto un’attività di informazione e confronto negli istituti scolastici di tutto il Paese, affrontando i temi della sicurezza in rete e della cultura della legalità.

L’impegno nasce anche in risposta ai recenti episodi di violenza che hanno coinvolto giovanissimi, con l’obiettivo prioritario di accrescere la consapevolezza sulle conseguenze di comportamenti che, dentro e fuori il web, possono mettere a rischio la sicurezza propria e altrui.

L’iniziativa ha registrato numeri straordinari che testimoniano la forte risposta della comunità scolastica. Complessivamente sono stati coinvolti circa 300 istituti scolastici su tutto il territorio nazionale, permettendo agli specialisti della Polizia postale di incontrare 40mila studenti, oltre tremila docenti e circa 500 genitori nei diversi appuntamenti dedicati. Nel periodo di riferimento compreso nell’iniziativa, il Cosc Umbria ha pianificato ed effettuato un totale di 4 incontri presso i seguenti istituti scolastici del territorio: Istituto Comprensivo Perugia 14; Liceo Classico “Federico Frezzi-Beata Angela” – Foligno; Istituto Comprensivo “Guglielmo Marconi” – Terni; Istituto Comprensivo Jole Orsini di Amelia .

Istituto Comprensivo Perugia 14;

Liceo Classico “Federico Frezzi-Beata Angela” – Foligno (PG)

Istituto Comprensivo “Guglielmo Marconi” – Terni

Istituto Comprensivo Jole Orsini di Amelia – (TR)Le attività di sensibilizzazione hanno permesso di raggiungere complessivamente 1060 studenti e 72 insegnanti.

1060 studenti;

72 insegnanti.

Al centro dei vari incontri è stato posto il tema della violenza tra adolescenti nelle sue diverse manifestazioni. In ambito digitale, l’attenzione si è concentrata sulla diffusione sui social network di contenuti violenti e messaggi d’odio, ma anche sui rischi legati a gruppi e comunità virtuali in cui si possono innescare dinamiche di emulazione, radicalizzazione e incitamento alla violenza. 
Si è poi approfondito come questi fenomeni possano facilmente travalicare i confini della rete per trasformarsi in comportamenti concreti, quali minacce e aggressioni a coetanei o al personale scolastico, fino a veri e propri episodi di allarme sociale. Inoltre, è stato riservato un ampio spazio anche alle insidie diffuse come bullismo, cyberbullismo, sextortion e diffusione non consensuale di immagini intime, evidenziando l’impatto profondo e duraturo che un singolo contenuto condiviso può generare.

Gli operatori della Polizia postale hanno spiegato i concetti con un linguaggio chiaro e calibrato sull’età dei ragazzi, illustrando le principali responsabilità legali e le specifiche aggravanti previste per le condotte illecite commesse a scuola. Il valore principale dell’Action Week è emerso proprio dal dialogo diretto: dubbi e perplessità iniziali hanno lasciato il posto a un confronto aperto e senza formalismi. Altrettanto positiva è stata la risposta delle famiglie, coinvolte in incontri pomeridiani a conferma dell’importanza di una responsabilità educativa condivisa tra scuola, genitori e istituzioni.

Conclusa questa importante fase, l’impegno della Polizia di Stato al fianco delle nuove generazioni prosegue. La campagna itinerante “Una Vita da Social” continuerà infatti a viaggiare in tutta Italia a bordo del suo truck, quest’anno rinnovato nelle vesti dell’“Ispettore Truck”, per incontrare nuovi studenti e continuare a promuovere un uso consapevole e responsabile della rete.

Proietti scatenata/ «Non si può fare? Allora è il momento di farlo». Si avvicina la candidatura alle Politiche?

Sorpreso in auto con eroina e hashish, arrestato