Bandecchi si inGaza: contro Pd e M5S risolverà Abu Mazen

Le opposizioni di sinistra chiedono un gemellaggio con Gaza City ma il sindaco: “Mai con Hamas”

TERNI – Il sindaco Stefano Bandecchi e le opposizioni di sinistra non litigano solo sul piano strade, lo stadio, la clinica e le nuove superfici commerciali. Il primo cittadino si azzuffa con il Pd e i Cinque Stelle anche sulla politica internazionale.
Nei giorni scorsi i gruppi consigliari dei Dem e del M5s hanno chiesto che il Comune di Terni stringesse un patto di gemellaggio, amicizia, solidarietà e cooperazione con la Municipalità di Gaza City. Un atto amministrativo dal forte connotato politico: solidarietà e vicinanza al popolo palestinese duramente colpito dalla vemente reazione di Israele a seguito dell’attacco del 7 ottobre 2023. Un atto di indirizzo che ha fatto infuriare il sindaco Stefano Bandecchi. Il primo cittadino piuttosto che gemellarsi con Gaza governata da Hamas preferisce stringere amicizia con l’autorità palestinese guidata dal 90enne Abu Mazen che controlla i territori della Cisgiordania.
“Leggendo le proposte di Pd e Cinque Stelle di gemellaggi con Gaza City, ne faccio una io, come sindaco: propongo – dichiara Stefano Bandecchi – un gemellaggio con il popolo palestinese guidato da Abu Mazen perché è stato laico che oggi riesce a vivere serenamente con i suoi confinanti, ma mai farò un gemellaggio con Gaza che rappresenta una delle espressioni peggiori dell’islamismo con a capo Hamas.
Terroristi spietati e poco disponibili allo sviluppo culturale e sociale e quindi sono ben lieto di gemellare il popolo palestinese di ispirazione laica e di stringere accordi con Abu Mazen, uomo rispettabile e moralmente sano. Aggiungo che comunque lo stesso Egitto ha tirato su un muro per isolarsi dalla Palestina. Fossi nei panni del Pd e dei Cinque Stelle mi farei una domanda. Aggiungo ancora che negli Emirati Arabi il governo ha stabilito da due settimane che la preghiera dell’Imam deve essere accettata e controllata per evitare rischi di islamizzazione come d’altronde gli stessi Emirati avevano già fatto togliendo i finanziamenti agli studenti che andavano nelle università inglesi, reputate a rischio di islamizzazione.
Essere oggi un bravo musulmano vuol dire prendere le distanze dall’Islam più feroce e oltranzista e per me, che sono italiano e rappresento oggi la citta di Terni, solo ciò che risponde alle logiche della nostra Costituzione può essere da noi accettato, quindi laicità e liberta spirituale, ma non estremismo religioso”.

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