Si blocca la trattativa sul contratto integrativo alla Colussi: proclamato lo stato di agitazione

Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil: «Servono risposte concrete e rispetto per le lavoratrici e i lavoratori»

ASSISI (Perugia) – “Forte preoccupazione” viene espressa da Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil per lo stallo delle trattative per il rinnovo del contratto integrativo aziendale del Gruppo Colussi per il triennio 2026-2029. Le sigle sindacali “condividono la decisione assunta dal coordinamento nazionale delle RSU di proclamare, con effetto immediato, lo stato di agitazione in tutti gli stabilimenti del gruppo. La decisione è arrivata al termine dell’incontro del 15 ottobre 2026, svoltosi presso la sede di Confindustria Umbria, dopo mesi di confronto senza che l’azienda abbia fornito risposte concrete e soddisfacenti alle richieste contenute nella piattaforma sindacale”.
Si legge in una nota congiunta: “Anche in Umbria sono coinvolte 380 lavoratrici e lavoratori, ai quali deve essere garantito un confronto negoziale serio, capace di riconoscere il contributo quotidiano di chi opera nello stabilimento e di tradurre le richieste sindacali in risultati concreti sul piano economico, professionale e delle condizioni di lavoro. Le organizzazioni sindacali giudicano inaccettabile che, a fronte delle legittime aspettative delle lavoratrici e dei lavoratori, l’azienda continui a concentrare le proprie proposte prevalentemente sul tema della riduzione dell’assenteismo, arrivando a ipotizzare modifiche all’impianto originario del Premio per obiettivi. Soluzioni che potrebbero determinare ricadute negative sul personale, comprese le persone che usufruiscono dei benefici previsti dalla Legge 104/1992”.
Proseguono i sindacati: “Non è questa la strada per costruire relazioni industriali positive e un accordo integrativo che valorizzi realmente il lavoro. Il rinnovo contrattuale deve rappresentare un’occasione per migliorare le condizioni delle persone, riconoscere professionalità e impegno e garantire un’equa distribuzione dei risultati raggiunti grazie al contributo di tutte e tutti”.
Per queste ragioni, Flai, Flai e Uila “sostengono la mobilitazione proclamata a livello nazionale e promuoveranno assemblee sindacali nello stabilimento umbro, per informare le lavoratrici e i lavoratori sull’andamento della trattativa, raccogliere le loro valutazioni e condividere le iniziative da intraprendere”. Le organizzazioni chiedono all’azienda di “riattivare immediatamente il tavolo negoziale, abbandonando una posizione che rischia di compromettere il percorso di confronto e presentando risposte adeguate alle rivendicazioni contenute nella piattaforma sindacale. In assenza di un significativo cambio di atteggiamento e di risposte concrete, non si escludono ulteriori iniziative di mobilitazione e di lotta sindacale”.
Concludono i rappresentanti dei lavoratori: “La tutela dei diritti, della dignità e delle condizioni di lavoro delle 380 persone dello stabilimento umbro è una priorità. Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil continueranno a sostenere con determinazione le richieste delle lavoratrici e dei lavoratori, affinché il rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale sia il risultato di un confronto vero e produca benefici concreti per chi ogni giorno contribuisce ai risultati del Gruppo Colussi”.

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