E.C.
TERNI – Musica, arte e identità territoriale si sono incontrate all’auditorium di Palazzo Primavera, dove il Conservatorio statale di musica “Giulio Briccialdi” ha celebrato il quarto anniversario della statizzazione con una cerimonia che ha avuto come momento centrale la presentazione del nuovo stendardo dell’istituto.
L’iniziativa ha rappresentato un’occasione per ripercorrere il cammino compiuto dal Conservatorio dal suo ingresso nel sistema statale dell’Alta formazione artistica, musicale e coreutica (Afam) e per ribadire il ruolo che la formazione musicale riveste nella vita culturale della città e del territorio. Ad aprire la mattinata sono stati gli interventi istituzionali del presidente Dario Guardalben e del direttore Roberto Antonello. Nel corso dell’incontro è emerso anche il valore delle collaborazioni tra istituzioni formative umbre, capaci di mettere in comune competenze e sensibilità artistiche differenti. Al centro della cerimonia è stato presentato lo stendardo realizzato da Francesca Biancalana, studentessa dell’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia, alla quale è stato conferito un riconoscimento per il progetto. L’iniziativa è nata dall’esigenza di dotare il Conservatorio di un simbolo aggiornato, in grado di rappresentarne l’attuale identità istituzionale senza perdere il legame con la propria storia. Il lavoro è stato affidato all’Accademia perugina, con cui il Briccialdi aveva già avviato un percorso di collaborazione. La proposta di Biancalana è stata selezionata al termine di una valutazione tra diversi elaborati.
La composizione unisce richiami alla figura di Giulio Briccialdi, flautista e compositore ternano dell’Ottocento, a elementi che rimandano direttamente al paesaggio locale. Il ritratto del musicista è stato reinterpretato attraverso suggestioni legate all’aeropittura di Gerardo Dottori, esponente del Futurismo umbro, mentre sullo sfondo trova spazio una rappresentazione stilizzata della Cascata delle Marmore. A partecipare allo svelamento sono stati Mario Rampini e Tiziana D’Acchille, rispettivamente presidente e direttrice dell’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci”, a testimonianza del legame tra le due istituzioni.
La celebrazione è stata accompagnata da momenti musicali affidati agli allievi del Conservatorio, che hanno portato sul palco il risultato del proprio percorso di studio. Il primo intervento è stato quello del quintetto di fiati della classe di musica da camera del professor Francesco Pepicelli, composto da Aurora Sciaboletta al flauto, Leonardo Bobboni all’oboe, Alessio Mecarolo al clarinetto, Massimo Arrighi al fagotto e Francesco Camporotondo al corno. Il gruppo ha eseguito l’Ouverture da L’italiana in Algeri di Gioachino Rossini e il Pot-pourri fantastico sul Barbiere di Siviglia di Giulio Briccialdi, proponendo un programma che ha unito il repertorio operistico alla tradizione musicale legata al nome del compositore cui è intitolato l’istituto. La parte conclusiva della mattinata ha lasciato spazio alla chitarra classica, con Matteo Ammazzalamorte e Giordano Sforzini, impegnati nell’esecuzione del Preludio e Fuga n. IX e del Preludio e Fuga n. IV tratti da Les Guitares bien tempérées, op. 199, di Mario Castelnuovo-Tedesco. Il Briccialdi Day ha offerto anche l’opportunità di richiamare l’importanza delle sinergie tra le realtà dell’alta formazione artistica e musicale. Il progetto dello stendardo ha rappresentato un esempio concreto di collaborazione tra il Conservatorio ternano e l’Accademia di Belle Arti di Perugia, mettendo in dialogo musica, arti visive e valorizzazione del patrimonio locale.
















