Assessore Simona Meloni

Turismo. In Umbria 130mila pernottamenti in più nei primi nove mesi del 2026 dopo il record dell’anno scorso

Assessora Meloni: «Ora torniamo nelle grandi fiere internazionali»

PERUGIA – Circa 130 mila pernottamenti in più rispetto allo stesso periodo del 2025. È il bilancio del turismo in Umbria da gennaio a settembre 2026, con gli arrivi in crescita del 3,1% e le presenze del 2,2%. Un risultato di particolare rilievo perché arriva dopo un anno record, il 2025, in cui l’Umbria ha sfiorato gli 8 milioni di presenze nei dodici mesi. Il confronto con i primi nove mesi del 2024 dà la misura della crescita in due anni, con il 12% di arrivi e il 12,5% di pernottamenti in più.
“Aggiungere 130 mila pernottamenti al risultato di un anno record è un dato importante per le nostre imprese e per i territori”, dichiara l’assessora regionale al Turismo, Simona Meloni. “Nel primo semestre l’Umbria è stata tra le regioni più dinamiche d’Italia. Il monitoraggio nazionale ci colloca al secondo posto per crescita degli arrivi, con un aumento del 9,7%, accompagnato da un +7,8% delle presenze. In primavera abbiamo investito per far conoscere anche i borghi e le aree interne, con una campagna che ha portato l’Umbria sulle principali televisioni nazionali, in radio, sulla stampa e sui canali digitali”.
A caratterizzare la prima parte dell’anno è stato anche il richiamo delle celebrazioni per gli 800 anni dalla morte di San Francesco. Già tra febbraio e marzo l’ostensione delle spoglie del Santo ha portato ad Assisi oltre 370 mila pellegrini in un mese. L’affluenza in quel periodo mostra la capacità del turismo spirituale di richiamare visitatori anche fuori dai mesi estivi. La campagna Vivere l’Umbria è vivere davvero, con lo spot dell’impiegato Svevo, si è classificata al secondo posto nella rassegna delle migliori campagne regionali dell’estate 2026 della Gazzetta del Pubblicitario. Tra luglio e settembre, secondo i dati degli uffici regionali, l’Umbria ha registrato 995.779 arrivi e 3.062.633 presenze, rispettivamente il 3,2% e il 2,7% in meno rispetto allo stesso trimestre del 2025. Gli arrivi degli italiani sono aumentati del 2,1%, con pernottamenti in lieve calo (−1%). La flessione è stata più marcata tra gli stranieri, con −12,1% negli arrivi e −4,9% nelle presenze. La permanenza media complessiva è salita lievemente, a 3,1 notti. Il rallentamento dei flussi dall’stero si inserisce in un quadro internazionale incerto, spiega l’assessorato al Turismo. Presentando i risultati trimestrali, il CEO della piattaforma Booking, Glenn Fogel, ha segnalato che in questi mesi la domanda di viaggi internazionali ha rallentato, mentre quella interna ha tenuto, con una preferenza per soggiorni più brevi e mete più vicine a casa. Tra i fattori che hanno pesato sui viaggi a lungo raggio, il gruppo indica gli effetti del conflitto in Medio Oriente, che ha fatto salire le tariffe aeree e ridotto i posti disponibili su alcune rotte. L’amministratore delegato ha ricondotto l’effetto delle tensioni geopolitiche sulla domanda alle oscillazioni di breve periodo. “Nel trimestre estivo si sono sovrapposti più fattori che hanno inciso negativamente”, prosegue Meloni. “Il caldo intenso ha cambiato il modo di viaggiare, spingendo alcune famiglie ad accorciare le tappe nelle città d’arte e a scegliere altre destinazioni. Anche la fascia over 60, particolarmente sensibile alle ondate di calore, ha privilegiato altre mete. Nelle settimane centrali dell’estate si sono aggiunti i cantieri stradali, come quelli sul raccordo Perugia-Bettolle che hanno penalizzato gli spostamenti su gomma e i lavori sulla Firenze–Roma, con la sospensione della circolazione ferroviaria tra Chiusi e Orvieto. La facilità dei collegamenti conta sia per chi si sposta in auto dalle regioni vicine sia per chi arriva da lontano e raggiunge l’Umbria passando per Roma o Firenze, in particolare modo i turisti americani. La nostra regione non è stato un caso isolato, altre destinazioni simili alla nostra hanno registrato le stesse dinamiche complesse”, spiega l’assessora.
L’ultimo report Enit, comunque, conferma il buon livello di gradimento dell’Umbria. Nei primi nove mesi del 2026 l’indice di gradimento online si è attestato a 87,7 su 100, sopra la media italiana di 86,6. Il tasso di saturazione rilevato sulle piattaforme di prenotazione online ha raggiunto il 51%, in aumento di 6,2 punti percentuali. Da segnalare poi l’analisi nazionale anticipata dal Sole 24 Ore in occasione di Eureka, la fiera delle imprese culturali e creative di Pordenone, che evidenzia come in molti luoghi della cultura l’affluenza è più alta in primavera e in autunno. D’estate, mentre spiagge e grandi città d’arte richiamano molti turisti, per diversi siti la pausa delle visite scolastiche e la minore affluenza del pubblico locale si traducono in meno ingressi. I visitatori in viaggio compensano solo in parte. Distribuire meglio le visite nell’arco dell’anno – questo il messaggio lanciato – può quindi dare più visibilità anche ai luoghi della cultura fuori dai circuiti più frequentati.
Anche alla luce di questi elementi, la Regione si è già attivata per destagionalizzare i flussi. “Ovviamente il nostro lavoro non si è mai fermato e abbiamo già messo in piedi nuove attività e interventi. Sul mercato italiano, con l’obiettivo di destagionalizzare i flussi e valorizzare una stagione, l’autunno, che in Umbria è davvero magica, abbiamo dato continuità alla campagna con il nuovo spot autunnale che prosegue la narrazione di Svevo, e che viene trasmesso da giorni su Rai, Mediaset e La7” aggiunge l’assessora. “Per l’estero abbiamo programmato un lavoro mirato. Gli Stati Uniti, che nel secondo trimestre si sono confermati il nostro primo mercato internazionale, restano una priorità. Con nuovi strumenti di analisi abbiamo incrociato le provenienze dei visitatori, le tendenze della domanda e le rotte aeree per capire su quali mercati investire, quali esperienze proporre e in quali periodi dell’anno”.
“Dopo alcuni anni di presenza discontinua, inoltre, stiamo ricostruendo un calendario di appuntamenti internazionali” conclude Meloni. “Al World Travel Market di Londra abbiamo presentato Steve McCurry Workshop Spirituality, la mostra in corso all’Accademia di Belle Arti di Perugia. Vogliamo tornare a Londra anche nel 2027 e lavoriamo per essere presenti a Berlino, Bruxelles e Madrid. La continuità è importante per dare alle imprese umbre occasioni di incontro con gli operatori esteri e far entrare più esperienze del nostro territorio nelle loro proposte di viaggio”.

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