Dalla diagnosi alla chirurgia robotica fino alla gestione del diabete: esperti a confronto sulle nuove frontiere dell’innovazione sanitaria. Al centro del dibattito anche le responsabilità professionali, gli aspetti etici e la tutela dei pazienti
TERNI – L’intelligenza artificiale sta rivoluzionando il mondo della medicina, aprendo nuove prospettive nella diagnosi, nella prevenzione e nella cura delle malattie. Un cambiamento destinato a incidere profondamente sull’attività quotidiana dei professionisti sanitari, ma che porta con sé anche interrogativi di natura etica, giuridica e professionale. Di tutto questo si è discusso sabato 7 novembre, nella sala “Maurizio Gentile” dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Terni, in occasione del convegno ECM “Intelligenza artificiale e medicina. Potenzialità, applicazioni e incertezze”, promosso dall’Ordine provinciale in partenariato con la FNOMCeO. Un appuntamento che ha registrato una grande partecipazione e un significativo interesse, confermando quanto il tema dell’intelligenza artificiale sia ormai centrale anche nel dibattito sanitario locale.
Il convegno, che ha avuto come responsabile scientifico il dottor Michele Caprini e come moderatore il dottor Alessandro Camilli, ha offerto una panoramica sulle principali applicazioni delle nuove tecnologie nei diversi settori della medicina.
Numerosi gli interventi degli specialisti, che hanno approfondito le opportunità e le criticità legate all’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella pratica clinica.
Il dottor Sergio Luzzi Galeazzi ha affrontato il tema dell’assistenza virtuale nella medicina di gruppo, mentre la dottoressa Lorella Fioriti si è concentrata sulle applicazioni nella diagnostica per immagini, uno degli ambiti nei quali l’intelligenza artificiale sta mostrando importanti potenzialità.
Spazio anche alla chirurgia robotica, con l’intervento del dottor Daniele Giuliani, e agli aspetti medico-legali, approfonditi dal dottor Massimo Lancia, con particolare attenzione alle responsabilità connesse all’impiego delle nuove tecnologie.
Il dottor Alessandro Collazzoni ha illustrato le prospettive delle interfacce di intelligenza artificiale e della diagnosi virtuale, mentre il dottor Massimiliano Cavallo ha analizzato le possibili applicazioni nella gestione del diabete.
A completare il quadro, gli interventi del dottor Marco Mengoni, dedicato all’impiego dell’intelligenza artificiale in cardiologia, e del dottor Luca Biscetti, che ha approfondito le innovazioni nel settore odontoiatrico.
Il filo conduttore dell’intera giornata è stato il rapporto tra tecnologia e professione medica: da una parte le straordinarie opportunità offerte da strumenti sempre più evoluti, dall’altra la necessità di mantenere centrale il ruolo del medico, la sua capacità di valutazione clinica e il rapporto umano con il paziente.
L’intelligenza artificiale, infatti, può rappresentare un importante supporto per migliorare l’efficienza dei servizi sanitari, accelerare alcuni processi diagnostici e favorire percorsi terapeutici sempre più personalizzati. Il suo utilizzo richiede tuttavia formazione, consapevolezza dei limiti e un’attenta valutazione delle implicazioni professionali.
La giornata si è conclusa con una tavola rotonda, occasione di ulteriore confronto tra i partecipanti, e con il test ECM previsto dal programma formativo. Il successo dell’iniziativa conferma l’importanza della formazione continua per accompagnare i professionisti sanitari in una trasformazione tecnologica ormai in pieno svolgimento. La sfida dei prossimi anni sarà proprio questa: integrare le potenzialità dell’intelligenza artificiale nella medicina senza perdere di vista il valore insostituibile delle competenze professionali, della responsabilità clinica e della relazione tra medico e paziente.

