Già 66 gli utenti seguiti dalla nuova struttura diretta da Luciano Bondi
UMBRIA – Un Centro per il trattamento del disturbo da gioco d’azzardo: specializzato e (almeno negli auspici) efficace per fornire risposte concrete a questa «nuova forma di dipendenza, spesso sommersa, con conseguenze pesanti a livello sanitario e sociale». A indicarne le finalità, giovedì mattina, è stato l’assessore regionale alla Salute, Luca Barberini: presente anche lui, insieme a Edi Cicchi, assessore con delega ai Servizi sociali del Comune di Perugia, e ad Andrea Casciari, direttore generale Usl Umbria 1, all’inaugurazione del nuovo Centro.
Che in realtà è già attivo da alcuni mesi, dal 22 giugno. E che al momento, stando a quanto dichiarato dal responsabile della struttura, Luciano Bondi («l’equipe che dirigo comprende le figure dello psicologo, dell’assistente sociale, dello psichiatra e dell’educatore professionale») ha già in carico 66 utenti, in precedenza seguiti dal Sert e dal servizio di Alcologia. «In Umbria – ha ricordato Barberini – si stima che siano oltre 10mila le persone, fra i 15 e i 74 anni, con un profilo di gioco problematico, mentre nel 2016 nella nostra regione sono stati spesi circa 1,1 milioni di euro nel gioco d’azzardo considerato legale».
«Il centro che stiamo inaugurando – ha sottolineato invece Casciari – si propone di attivare un intervento complessivo nei confronti del disturbo da gioco d’azzardo, rivolto sia al giocatore che alla sua famiglia, con un approccio integrato che coinvolga i Servizi sanitari, i servizi sociali dei Comuni e le varie realtà associative presenti nel territorio. Nel prossimo futuro puntiamo ad avere due centri: oltre a questo di Perugia che sarà il servizio di riferimento aziendale, ne nascerà un altro con sede nell’area nord della nostra regione».


