Mafia e droga, operazione della guardia di finanza anche in Umbria

Indagini delle Direzioni distrettuali antimafia di Caltanissetta e Roma

PERUGIA – Riguarda anche l’Umbria la vasta operazione antimafia avviata dalla guardia di finanza all’alba di giovedì 17 gennaio, coordinata dalle Direzioni distrettuali antimafia di Caltanissetta e Roma, nei confronti di Cosa Nostra e, in particolare, di una nota famiglia mafiosa di Gela.

Oltre 100 operatori di polizia, appartenenti al Comando provinciale della guardia di finanza di Roma e alla questura di Caltanissetta, stanno eseguendo due ordinanze di custodia cautelare in carcere riguardanti 11 persone, affiliate o comunque contigue all’organizzazione criminale. L’operazione è in corso, oltre che in Umbria, anche in Lazio, Sicilia e Campania, nonché a Colonia e a Mannheim in Germania dove, in collaborazione con la polizia criminale e i reparti speciali tedeschi, attivati dal servizio per la Cooperazione internazionale di polizia del ministero dell’Interno, in sinergia con il II Reparto del Comando Generale della Guardia di Finanza, si sta procedendo alla cattura di quattro affiliati appartenenti alla “cellula” tedesca, operativa nel Land della Renania Settentrionale-Vestfalia.

Le accuse, a vario titolo sono di associazione per delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, perpetrati in Germania, a Roma e in Sicilia.
In particolare, secondo una nota della guardia di finanza di Roma, gli investigatori hanno ricostruito gli affari illeciti della consorteria criminale, gestiti mediante una “cellula” operante in territorio tedesco, che si occupava dell’approvvigionamento della droga, destinata ad essere smerciata nella Capitale e sulla piazza sicula.
In tale contesto, sono emersi contatti con soggetti turchi di notevole caratura criminale, nonché con persone che hanno avuto rapporti con la ‘ndrangheta reggina, oltre al supporto di due soggetti, «infedeli appartenenti alle Istituzioni, che sono accusati di concorso in fatti corruttivi, talora aggravati dalla c.d. “agevolazione mafiosa”», per aver messo a disposizione del gruppo «notizie riservate contenute nella banca dati SDI e in alcuni documenti cartacei, nonché per aver cercato, sempre al fine di favorire l’organizzazione criminale, di corrompere appartenenti a Forze dell’ordine in servizio presso alcuni aeroporti italiani, ai quali promettevano utilità in cambio dell’omissione di controlli per facilitare l’esportazione in Russia di significative somme di denaro, da reinvestire in attività economiche con il supporto di esponenti apicali di mafie autoctone».

«L’odierna attività – spiegano le fiamme gialle – costituisce l’epilogo di una strutturata indagine – condotta, in sinergia, dagli specialisti della Squadra Mobile e del G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economico- Finanziaria– che, alla fine del 2017, aveva già portato all’arresto di 37 persone e al sequestro preventivo di beni per oltre 18 milioni di euro».

Qui il video dell’operazione: http://www.gdf.gov.it/stampa/ultime-notizie/anno-2019/gennaio/operazioe-etra-fine-2-cleandro-maxi-operazione-antimafia

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