«Trentasei Oss tra Usl 1, Usl 2 e ospedale di Perugia, più sedici infermieri»: la soddisfazione del consigliere leghista
di Valerio Mancini
(riceviamo e pubblichiamo)
UMBRIA – Accolgo con grande entusiasmo la notizia di imminenti assunzioni a tempo indeterminato in sanità: la vecchia amministrazione aveva negato questa possibilità ma siamo riusciti a portare alla luce il documento della “Funzione Pubblica” che ha consentito di dare stabilità ai lavoratori.
Grazie anche al lavoro del sindacato FSI-USAE, che si è battuto per la proroga delle graduatorie è stata rispettata la legge nazionale: le graduatorie erano scadute e la finanziaria ne prevedeva lo sblocco, cosa che però tardava a concretizzarsi. L’arrivo dell’assessore Luca Coletto è stato propedeutico a concretizzare un lavoro di squadra che ho condotto insieme al sindacato diretto da Paride Santi e che ha portato non poche assunzioni a tempo indeterminato in tutto il tessuto sanitario umbro.
Saranno difatti ventidue gli Oss nella USL 1, quattro nella USL 2, nell’azienda ospedaliera di Perugia dieci operatori socio-sanitari e sedici infermieri. Queste sono le professionalità che devono essere potenziate, risorse che vanno a incrementare l’organico e che sono strettamente connesse alla salute dei pazienti. Le recenti assunzioni a tempo indeterminato dimostrano che il confronto e il lavoro in sinergia tra istituzioni e rappresentanti del mondo sindacale è l’unico metodo che permette di valorizzare le professionalità delle nostre strutture.
Una vittoria non solo per i lavoratori. Dare maggiore stabilità al personale è una garanzia anche per le strutture ma soprattutto per i pazienti: a beneficiarne è quindi l’interno sistema sanitario. Notizie come questa sono testimonianza concreta che il cambiamento rispetto al passato è già in atto.


