De Luca (M5s): «L’assessore Coletto, ieri a volantinare ai gazebo della Lega in Veneto, dopo aver soggiornato nelle aree a rischio dovrebbe essere messo in quarantena?»
UMBRIA – La vicenda dei circa 80 ternani in quarantena, dopo il rientro sabato da Bergamo, dove erano andati per partecipare a un evento sportivo, erriva sui banchi dell’Assemblea legislativa. Ce la porta il capogruppo del M5s, Thomas De Luca, che annuncia un’interrogazione alla Giunta e chiede, senza mezzi termini: «Quali sono i criteri e i protocolli di sicurezza che sta attuando la Regione Umbria sul Coronavirus?».
«Oltre 85 persone e le loro famiglie a Terni in balia della disorganizzazione dell’assessore regionale alla Sanità. Stiamo parlando di cittadini ternani, bambini con le loro famiglie che solo per pochi minuti hanno transitato nella città di Bergamo, dove avrebbero dovuto disputare delle partite di calcio giovanile che poi non si sono svolte per via dei protocolli di sicurezza in vigore nella regione Lombardia», scrive De Luca. «Per questo, una volta arrivati e appresa la disposizione e l’annullamento delle gare se ne sono tornati a Terni. Ma al loro ritorno in Umbria un loro rappresentante sarebbe stato contattato telefonicamente dalla direzione Usl 2 e caldamente sollecitato a comunicare a tutti i passeggeri del pullman di restarsene nelle loro abitazioni in quarantena», racconta.
«In tutto questo – spiega – nessuna comunicazione ufficiale, nessun provvedimento ufficiale, tutto è circolato tramite messaggi whatsapp e poi articoli di stampa che hanno lasciato i malcapitati nel totale disorientamento, completamente abbandonati a loro stessi. Al momento in cui scriviamo non si sarebbe neanche proceduto ad accertare i nomi delle persone presenti sui pullman. Provvedimenti del tutto improvvisati quindi, senza alcuna strategia, in un momento in cui la fermezza e i tempi di risposta delle istituzioni dovrebbero essere celeri e certi».
«L’assessore Coletto – aggiunge, provocatorio -, che ieri era a volantinare ai gazebo della Lega in Veneto dopo aver soggiornato nelle aree a rischio dovrebbe essere messo in quarantena? In tutto questo stiamo continuando a ricevere segnalazioni dal personale sanitario sulla condizione di assoluta precarietà in cui si trovano ad operare, dovuta soprattutto alla mancanza di strumenti e di adeguata formazione per affrontare la delicata emergenza. Ci chiediamo se sia possibile lasciare allo sbando in questo modo centinaia di persone e di riflesso un’intera regione che si interroga sul reale pericolo e sulle reali precauzioni da prendere circa la diffusione del Coronavirus. Dov’è l’assessore? Dov’è chi dovrebbe guidare questa regione in un momento così delicato? Lo chiederemo con una interrogazione che stiamo depositando in queste ore».


