Per decenni, la comunità straniera più numerosa all’ombra della Torre Eiffel
PERUGIA – Tra l’Ottocento e il Novecento, circa 26 milioni di Italiani e Italiane emigrarono per motivi sia economici che politici e una parte di essi si diressero in Francia. Gli Italiani divennero così gli stranieri più numerosi in Francia dall’inizio del XX secolo fino agli anni ’60.
Una storia da riscoprire attraverso i sedici pannelli della mostra itinerante, ideata e realizzata dal Palais de la Porte Dorée – Musée national de l’histoire de l’immigration de Paris, la cui circolazione in Italia è coordinata dall’Institut français Italia e che dal 2 all’11 marzo (apertura dalle 15 alle 18) farà tappa a Perugia, nella sala ex Chiesa Santa Maria della Misericordia in via Oberdan, in centro storico. L’ingresso sarà libero. L’orario? Tutti i giorni dalle 15 alle 18. Una curiosità: A fare da guida a quanti decideranno di visitare l’esposizione sarnno – nell’ambito di un PCTO (ex alternanza scuola-lavoro) – gli alunni delle classi quarte e quinte del liceo linguistico “Giordano Bruno” di Perugia.
. Questa mostra è un percorso geografico, socio-economico e culturale che racconta l’apporto degli Italiani alla società e alla cultura francesi e, quindi, è un modo di rendere omaggio a quegli Italiani che hanno fatto la Francia con il loro contributo culturale ed economico. Si ricorda tuttavia che l’integrazione fu talvolta difficile, con il suo corollario di episodi d’intolleranza e il fiorire di pregiudizi e diffidenza.
La mostra si articola in varie tappe: le fasi dei flussi migratori con i loro eventi simbolici, le aree di provenienza e di destinazione dei migranti italiani, i loro svaghi, la religione, l’arte, la musica, lo sport e ovviamente la gastronomia. La mostra mette in evidenza anche i mestieri che gli Italiani svolgevano in Francia: operai, commercianti, artigiani, ambulanti, fino a rendere omaggio ai più famosi come Yves Montand, Serge Reggiani, le famiglie Bugatti e Ponticelli, Lino Ventura tra gli altri.


